La Dacia Arena di Udine (Foto: Insidefoto.com)

E’ stata inaugurata oggi presso lo stadio Friuli di Udine la nuova Casa dello Sport del CONI, sede regionale dell’organismo. La location è particolarmente ampia con una superficie di seicento metri quadrati, affittati dall’Udinese al Comitato Olimico per dare una casa anche a tutti gli altri sport.

L’operazione è stata fortemente voluta dal presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin. All’inaugurazione non poteva quindi mancare il numero uno dell’organismo olimpico, il presidente Giovanni Malagò.

Oltre agli uffici si prevede a breve di realizzare anche il museo dello sport friulano, altra chicca dell’impianto costruito dalla famiglia Pozzo. Questa iniziativa consentirà di rendere ancora più attivo lo stadio Friuli sette giorni su sette, anche quando non è in programma una gara in cui è impegnata la formazione bianconera.

 

Sotto la curva Sud si potranno infatti tenere riunioni tra le società delle varie discipline, nell’ampia sala riunioni saranno organizzati convegni.

Malagò nel corso del suo intervento odierno ha voluto mettere in evidenza innnanzitutto quanto sia importante aver rispettato l’impegno lanciato qualche mese fa: “Sono davvero orgoglioso della capacità di mantenere gli impegni che erano stati prefissati. E’ fondamentale il messaggio che vogliamo lanciare oggi: una grande famiglia, come quella dei Pozzo, mette a disposizione del Comitato olimpico uno spazio per tutte le altre federazioni. E’ quindi il calcio, che, come tutti sappiamo, ha un ruolo di leadership in questo Paese, che aiuta le altre discipline: una sinergia straordinaria – ha concluso Malagò – che deve essere esempio virtuoso anche per altre realtà”.

Malagò ha inoltre sottolineato quanto sia importante il legame dello sport con il territorio in cui viene praticato: “Giro molto l’Italia, mediamente prendo un aereo al giorno – ha detto Malago’ – Perché lo sport va fatto e seguito nel territorio, ma non sempre le cose e le promesse che mi sono state fatte hanno avuto un seguito. Me le segno tutte. In Friuli ci sono persone serie e non posso dire che grazie alla famiglia Pozzo per quello che ha fatto e sono anche orgoglioso di inaugurare i locali del Coni regionale in concomitanza con i 120 anni di fondazione dell’Udinese. Siamo tutti tifosi del Friuli. Non esiste una squadra di calcio, uno stadio, una società che identifichino così una regione. Questa è una cosa simbolicamente, micidialmente importante. Complimenti ancora all’Udinese che domani festeggia i 120 anni di storia. E a breve, sempre in questo stadio, verrà realizzato anche il Museo dello sport del Friuli Venezia Giulia“.

 

 

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