nuovo direttore sportivo Cagliari
Un gruppo di tifosi del Cagliari allo stadio (Foto: Insidefoto.com)

Se il Cagliari ha voglia di diventare grande ha bisogno di una nuova “casa” che possa aiutare la società di calcio a far schizzare le revenue per puntellare la rosa: “La nostra possibilità di crescita, e di riuscire a imporci come riferimento sportivo a livello nazionale e internazionale, passa necessariamente dalla costruzione del nuovo stadio del Cagliari”, ha spiegato il presidente del club Tommaso Giulini, oggi premiato dal Consiglio regionale.

Giulini vede la squadra di calcio un “ambasciatore attivo” dell’Isola ed è stato premiato per aver guidato il club verso una rapida risalita in A dopo il purgatorio nella serie cadetta. Con tutto il gotha della politica sarda davanti, il patron della squadra ha ricordato quanto sia importante oggi un nuovo stadio per una società di calcio: una “casa che deve essere di tutti i tifosi sardi, ma anche uno strumento unico per valorizzare le eccellenze della Sardegna”.

“In questi mesi, insieme alle alla Regione e al Comune, è stato fatto un lavoro meticoloso e di grande sinergia, che ha portato qualche giorno fa alla valutazione positiva della variante urbanistica – ha spiegato Giulini- Crediamo fortemente nel progetto stadio, anzi degli stadi, considerando che il primo doveva essere realizzato già da qualche mese, e siamo certi che attraverso il supporto di tutti potremo realizzare un progetto di grande lustro per tutta la Sardegna”.

Proprio su questo il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha rassicurato tutti: “Siamo pronti a livello regionale a dare una mano e a rafforzare ulteriormente questa bellissima avventura – ha detto – anche attraverso il grande progetto dello stadio. Ognuno di noi, sono sicuro, farà la sua parte, nella convinzione che insieme siamo davvero una squadra”.

Intanto, come ha ricordato Giulini, solo alcuni giorni fa è arrivato l’ok per lo ‘stadio a tempo’ dal Comune. Il consiglio ha detto sì alla variante urbanistica per il nuovo stadio con un voto che ha unito maggioranza e opposizione: 31 presenti e 31 favorevoli. Adesso, la strada per l’impianto che dovrà sostituire il Sant’Elia è tutta in discesa.

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