Inter e Milan “sono concessionarie dello stadio San Siro e penso sia un dovere per Milano e la sua pubblica amministrazione sapere chi siano i titolari effettivi di queste realtà imprenditoriale che contratteranno e firmeranno il contratto con l’amministrazione comunale”. La richiesta è arrivata da David Gentili, presidente della commissione antimafia del consiglio comunale di Milano, che ha spiegato di aver già chiesto al sindaco e all’assessore competente di operarsi in questa direzione. “Adesso loro valuteranno” ha aggiunto Gentili, intervenuto ad un dibattito organizzato da Transparency sul contrasto al riciclaggio.

“Abbiamo una situazione particolare ed emblematica per il contrasto al riciclaggio e la possibilità che strutture opache agiscano a Milano – ha detto Gentili durante il dibattito – il caso riguarda il cambiamento proprietario per Milan e Inter”, dove sul fronte degli assetti che stanno nascendo “la situazione è estremamente complessa”. “La richiesta mia è che sulla base di due obblighi di legge – Gentili ha citato il codice degli appalti e le normative antiriciclaggio – si chieda conto ai nuovi proprietari di chi siano i titolari effettivi”. “Non so cosa accadrà o se questo avverrà con una autocertificazione – ha concluso -, ma secondo me è un atto dovuto ed è una piccola rivoluzione che molte amministrazioni non hanno”.

Sino Europe Sports, “Al closing rispetteremo obblighi di comunicazione”

“In riferimento alle dichiarazioni riguardanti il Milan rilasciate dal presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentili, SES sottolinea che ad oggi e fino al closing, AC Milan è di proprietà di Fininvest. Inoltre, SES conferma che ogni passo verso il closing è intrapreso nel pieno rispetto della legislazione italiana e, coerentemente con tale approccio, al closing SES rispetterà ogni aspetto della normativa vigente relativamente alla sua partecipazione in AC Milan, incluso qualsiasi obbligo di comunicazione dell’elenco dei suoi azionisti”. Così SES replica al consigliere comunale dem.