puma conti terzo trimestre 2016

Migliorano i conti di Puma nei primi nove mesi dell’anno. L’azienda di abbigliamento ha infatti reso noti i conti del terzo trimestre del 2016, con numeri in crescita.

I ricavi nei nove mesi sono saliti del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, toccando quota 2.668,5 milioni di euro. A trainare le vendite le zone EMEA e Apac, mentre relativamente ai segmenti sono stati calzature e abbigliamento.

Nella zona Europa, Medio Oriente e Africa le vendite sono salite del 9,8%, per un complessivo di ricavi di 1.084 milioni di euro, grazie soprattutto alla performance di Francia, Germania, Austria e Svizzera, in parte trascinato dal business calcio. Nelle altre regioni, in America la crescita è stata del 7,6% (946 milioni di euro), mentre in Asia/Pacifico (APAC) del 10,3% (637,7 milioni). Per quanto riguarda i segmenti, le calzature sono cresciute dell’11% (1.211 milioni di euro), l’abbigliamento del 8,6% (966,6 milioni di euro) e gli accessori del 3,8% (491 milioni di euro).

I costi operativi sono aumentate solo leggermente del 3,4% e sono stati pari a 1.127,9 milioni di euro, come risultato delle attività di marketing per Euro 2016 e le Olimpiadi di Rio. Il risultato operativo (EBIT) è migliorato in modo significativo del 32,9% e si attesta a 113,5 milioni di euro. Migliorato così anche l’utile netto, salito del 61,5% fino a quota 67,0 milioni di euro (l’anno scorso era 41,5 milioni). Questo risultato si traduce in un utile per azione di 4,48 euro rispetto ai 2,77 euro nel 2015.

«Le vendite sono cresciute più del previsto, il margine lordo è stato quello atteso e tutto ciò, combinato con una forte attenzione sul fronte dei costi, ha determinato un ottimo miglioramento nei nostri guadagni – il commento di Bjørn Gulden, CEO di Puma -. Siamo ottimisti sulla chiusura dell’anno e ci aspettiamo che l’EBIT dell’intero esercizio sia nella parte superiore del già comunicato range tra 115 e 125 milioni di euro».