Tanto rumore per nulla. Si fa un gran parlare di valorizzazione dei giovani e prodotti del vivaio ma il dato reale che emerge in tutta Europa è che mai come in questo momento i calciatori “homegrown”, ovvero fatti in casa, hanno avuto difficoltà oggettive ad approdare alle prime squadre.

Lo dice il censimento annuale effettuato dal 2009 dal CIES Football Observatory sui giocatori attivi in 31 campionati delle associazioni affiliate alla UEFA e aggiornato all’1 ottobre.

In generale i dati confermano:

  • la diminuzione dei giocatori cresciuti nel club
  • l’aumento degli espatriati
  • la crescente instabilità delle squadre (ovvero una tendenza a far circolare i giocatori sempre più marcata)

Per quanto riguarda il mercato italiano la situazione rimane drammatica con solo il 10,9% di giocatori impiegati nelle prime squadre. Un dato in crescita visto che lo scorso anno eravamo all’8,6%. Non si può quindi ancora sorridere ma la tendenza positiva non va trascurata. 

quanti giovani prima squadra serieA leghe europee

Per dirlo in altre parole: a farla da padrone è il mercato, a discapito di quella che dovrebbe essere una buona gestione del parco giocatori.

Lo studio mostra in particolare che la presenza di giocatori di club addestrati continua a diminuire: dal 23,0% del 2009 al 19,2% nel 2016.

Si tratta del valore più basso di sempre.

Parallelamente, il livello di espatriati ha raggiunto un nuovo record nel 2016: 38,7% (+ 3,9% dal 2009).

exp

Per la prima volta la percentuale di espatriati è oltre il doppio di quello dei giocatori del vivaio portati in prima squadra.

La maggiore mobilità internazionale dei giocatori porta con sé una crescente instabilità in squadre. Il numero medio di giocatori reclutati durante l’anno tra i presenti il 1 ottobre è aumentato dal 9,1 nel 2009 (36,7% delle squadre) a 10,7 nel 2016 (43,9%). Questo è anche un nuovo record. La durata media del soggiorno di giocatori nel loro club datore di lavoro non è mai stato a partire da nel 2016: 2,2 anni.

 

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Un bresciano a Manchester. Tra giornalismo economico e football scouting