mondiale 2030 corea
Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

Europa e Asia non potranno ospitare i mondiali 2026, lo ha deciso la FIFA. Anche se è non si sa ancora quale possa essere il numero dei partecipanti che potrebbe salire a 40 o 48 squadre; cosa (quasi) certa è che a organizzare i mondiali 2026 non saranno né UEFA né AFC. Per la gioia dell’America. La decisione è stata presa oggi dal consiglio della FIFA riunitosi oggi a Zurigo che ha approvato un nuovo principio da seguire per la scelta del paese chiamato a organizzare la World Cup: non potranno partecipare al processo di selezione federazioni che siano iscritte ad una confederazione che ha ospitato l’evento nelle due edizioni precedenti.

Facendo i calcoli, insomma, con i mondiali in Russia nel 2018 e quelli in Qatar nel 2022, la prossima edizione a dover essere assegnata potrà andare Concaf, Nord America, Conmebol, America Latina, Caf, Africa, oppure Ofc, Oceania (ma senza l’Australia che fa riferimento alla AFC asiatica).

Una porta, tuttavia, Infantino se l’è lasciata aperta, qualora dovessero arrivare sul tavolo della FIFA candidature da paesi non all’altezza, per sostenibilità finanziaria o semplice organizzazione tecnica. In quel caso il nuovo principio adottato dall’organo del governo sportivo prevede che possa tornare in partita la confederazione che ha ospitato il torneo nella seconda edizione più lontana: in questo caso toccherebbe alla UEFA.

Sempre a proposito dei mondiali del 2026, la FIFA ha deciso che saranno accolte anche le candidature presentate insieme da più paesi che non devono essere necessariamente due, anche se ogni valutazione sarà fatto “caso dopo caso”. Ad esempio, insomma, potrebbero ospitare il torneo Canada, USA e Messico.