Spalti del San Nicola di Bari durante Italia-Francia (Insidefoto)

La città di Bari deve occuparsi del rilancio dello stadio San Nicola, altrimenti la squadra di calcio “troverà un altro posto dove disputare il campionato”. Cosmo Giancaspro, numero uno della FC Bari 1908, non usa mezze parole e richiama all’ordine la giunta comunale guidata da Antonio Decaro, occupatissimo primo cittadino barese e neo presidente dell’Anci nazionale. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, Giancaspro nei giorni scorsi ha sollecitato l’amministrazione: “Il problema del rilancio dell’impianto — ha detto — va affrontato subito. Se non riusciremo a risolverlo, con l’aiuto di tutti, il Bari troverà un altro posto dove disputare il campionato. Sto continuando a investire risorse economiche e se questo non va bene esploreremo altre strade”.

La situazione è complicata perché il contratto tra la città e il club per lo stadio scade a giugno e il comune sta lavorando ad un bando di concessione pluriennale, anche se non è ancora nota la sua possibile durata. Chiunque si aggiudicherà la gestione dello stadio, assicura l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, dovrà far spazio alle gare casalinghe della squadra di calcio, ma l’impianto dopo 26 anni di vita necessita di qualcosa in più di un semplice tagliando straordinario e questo ai privati non piace.

“Capisco la preoccupazione di Giancaspro – ha aggiunto Petruzzelli -, ma gli uffici sono al lavoro per definire una soluzione. Al Consiglio chiederemo di decidere la durata della concessione. In particolare se da tre, cinque, dieci o quindici anni. E poi non c’è un problema di continuità perché abbiamo inserito nella bozza di convenzione l’obbligo di fitto per il Bari. Ovvero: chiunque vinca la gara è tenuto ad aprire le porte del San Nicola alla squadra. L’obiettivo – ha promesso – è vedere se ci sono soggetti disposti a investire nello stadio“.

Intanto, da alcuni giorni – riporta sempre il CorMez – è partita una sorta di ‘bonifica’ degli spazi al di sotto degli spalti del San Nicola. La società che gestisce la nettezza urbana del capoluogo pugliese – la Amiu – ha trovato nelle aree qualsiasi tipo di rifiuti, da bidoni di solventi risalenti ai Mondiali ’90 (sic) alla copertura di un ex mercato che si teneva nel centro città. “Un bene del Comune di Bari – spiega il Corriere del Mezzogiorno – che nel 2012, non sapendo dove collocarla, decise di depositarlo all’interno del San Nicola in virtù evidentemente di un via libera ricevuto dalla società (all’epoca la proprietà era in mano alla famiglia Matarrese)”. L’assessore allo Sport Petruzzelli, anche in questo caso, ha assicurato che la giunta Decaro è al lavoro.

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