Quanto ha guadagnato Totti alla Roma
Francesco Totti (Insidefoto.com)

Bilancio AS Roma 2015-2016 – La As Roma ha chiuso il bilancio 2015-2016 con una perdita di 14 milioni di euro che si confronta con il rosso di 41.2 milioni dell’esercizio precedente.

Nel comunicato la società ha spiegato che la gestione operativa è stata caratterizzata dall’andamento dei ricavi pari a oltre 219 milioni, positivamente influenzati dai risultati sportivi conseguiti nella Champions League con la disputa degli ottavi di finale della competizione, e dalla crescita del valore dei diritti televisivi del campionato di serie A.

Bilancio AS Roma 2015-2016
Bilancio AS Roma 2015-2016

La crescita del costo del personale tesserato, per gli investimenti in diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori e i bonus maturati a seguito dei risultati sportivi ottenuti dalla prima squadra nel corso della stagione, ha parzialmente compensato l’effetto positivo generato dall’incremento dei ricavi.

Il risultato della gestione calciatori è positivo per 64,2 milioni (27,7 milioni nell’esercizio precedente) e include plusvalenze conseguite nell’ambito dei contratti di cessione di diritti pluriennali (calciatori) per 77,5 milioni (38,5 milioni l’anno precedente). I risultati hanno permesso di conseguire un Ebitda positivo per 66,3 milioni (11,6 milioni).

Nel comunicato l’As Roma stima, per l’esercizio in corso, un’ulteriore perdita che prevede, tuttavia, inferiore ai 14 milioni dello scorso esercizio anche se il bilancio 2016/2017 risentirà del venir meno dei proventi della Champions League.

Bilancio AS Roma 2015-2016, cresce il debito

Il bilancio As Roma 2015-2016 evidenzia una posizione finanziaria netta in peggioramento. Al 30 giugno 2016 la posizione finanziaria del club giallorosso era negativa per 192,8 milioni rispetto a 142,3 milioni al 30 giugno 2015.

Da fine giugno ad oggi poi, aggiunge la nota, la controllante Neep Roma Holding spa ha già effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale per complessivi 57,2 milioni che hanno permesso alla società di fare fronte ai propri fabbisogni derivanti dall’attività operativa e dagli investimenti effettuati e di pagare regolarmente le retribuzioni dovute ai tesserati e le imposte.

6 COMMENTI

  1. Credo che il dato da prendere in considerazione per il fpf non sia quello del gruppo ma quello della as Roma pari a – 10,4. Comunque sia in un caso che in un altro la Roma rispetta perfettamente i limiti Uefa e non le verrà applicata la multa residua.
    Non ho ancora potuto analizzare bene il comunicato (in particolare mi incuriosisce la voce ammortamenti) ma dopo essere andato a rivedermi il mio previsionale del mese di giugno, postato nell’articolo sulla plusvalenza di Pjanic, posso dire che ho incredibilmente azzeccato quasi tutte le voci di bilancio.
    Ho preso in pieno Ricavi Operativi (220 milioni contro i 219,5 effettivi) Oneri Finanziari (19 milioni contro i 18,2 effettivi) e Ammortamenti (che coincidono perfettamente).
    Variano i Costi operativi che io avevo indicato in 210 milioni, anche se precisai che rimaneva il punto interrogativo rappresentato dai costi del personale (io ipotizzai prudentemennte 150 milioni. Sono stati in realtà 154) le imposte e il PT (i miei 60 milioni divergono di 4 milioni dal saldo effettivo).
    A parte questo piccolo scatto di orgoglio personale, mi pare fin troppo evidente che se non succede qualcosa di eclatante, e al momento non si intravede niente all’orizzonte, alla Roma in questa stagione mancano almeno 70 milioni.
    Manolas è evidentemente già venduto, probabilmente sarà necessario vendere anche Ruediger.

    Saluti.

  2. La roma riuscirà a rispettare la prima parte dell’accordo con la uefa per il FFP (perdita max di -30 per i bilanci 14/15 e 15/16) ma ci è riuscita solo grazie alla plusvalenza di 28 milioni di pjanic che è stata inserita nel bilancio 15/16 e non in quello 16/17. Per la seconda parte dell’accordo con la uefa (pareggio per il bilancio 16/17) se si fa fede a quanto comunicato dalla roma, cioè che prevede una perdita addirittura inferiore a quella di quest’anno per il 16/17 non si sono problemi nel rispettarlo. Ma la vera domanda è: come fa la roma a ipotizzare uno scenario del genere? A mio parere è totalmente utopistico una previsione del genere. Primo motivo mancheranno almeno 40 milioni dalla CL. Secondo motivo nel bilancio 15/16 sono stati fatti 77,5 milioni di plusvalenze che andrebbero addirittura aumentati nel 16/17 per compensare i mancati ricavi della CL. Finora sono stati fatti 8,5 milioni di plusvalenze, quindi o tra gennaio e il 30 giugno la roma vende tutta la squadra e fa altri 100-110 milioni di plusvalenze o se no non otterrà un risultato ante imposte come quello del 15/16 e quindi non rispetterà il FFP. Questo a mio parere. Secondo voi come farà la roma a rispettare la previsione fatta per il 16/17? Grazie.

    • Giuste osservazioni Federico, in attesa della risposta di CF, penso che, oltre che vendere mezza squadra, l’unico modo di rispettare l’accordo con la UEFA nel 16/17 è la qualificazione in CL diretta. Con quella potrebbe anticipare gli introiti certi contabilizzandoli nel 16/17, ovvero nell’anno in cui si è maturato il diritto a riceverli, e quelle variabili nell’anno successivo, metodo che già utilizza la Lazio.
      Poi bisogna vedere se la UEFA accetterà che il risultato venga raggiunto con questi artifizi contabili o se leggerà i bilanci rendendo i dati omogenei ai metodi utilizzati nel momento della firma della transazione per il FFP, e questo vale anche per Pjanic.
      La Juventus ha comunicato il suo acquisto con effetti economici e sportivi dal 1 luglio, data di inizio del calciomercato e dei nuovi tesseramenti, la Roma ha messo la cessione nel bilancio che chiudeva a giugno, con Pjanic che era ancora un suo tesserato…. se passa questo metodo, in futuro per evitare i vincoli del FFP si potranno firmare i contratti di cessione in qualsiasi momento, magari con effetti posticipati a stagioni successive. Ma che succederebbe se, per esempio, un club che chiude il bilancio a dicembre firma un contratto di cessione di un tesserato prima della chiusura del bilancio a valere dalla stagione sportiva successiva e poi, una volta usciti dal monitoraggio UEFA, il club lo ricompra? In pratica il club potrebbe mettere a bilancio plusvalenze senza che il giocatore si sia mai mosso…

      • Franco credo che la Roma già quest’anno con Sadiq potrebbe fare la cosa che tu prospetti. Il Bologna ha un diritto di acquisto entro giugno e se conosco bene la nostra dirigenza non mi sorprenderebbe se la recompra non sia stata fissata per il mese successivo.
        Però oggi 20 ottobre, con la Roma seconda in campionato, voglio essere per una volta ottimista.
        Quest’anno è lo scoglio. Dal prossimo si potrebbero recuperare decine e decine di milioni dal costo del personale che unito a una partecipazione in CL potrebbe finalmente mettere sulla retta via la Roma, senza doversi inventare di volta in volta espedienti di ogni tipo per aggiustare il bilancio entro giugno.
        La Roma in più ha un settore giovanile floridissimo, con un po’ di attenzione si potrebbero evitare costi assurdi per giocatori stranieri che non valgono i giovani della cantera giallorossa.

    • Federico è chiaro che la Roma sa benissimo che deve vendere e pure pesantemente entro giugno. Purtroppo la situazione è questa, i costi del personale non si riesce ad abbatterli a dovere e gli ammortamenti continuano ad aumentare inesorabilmente. Quest’anno solo la quota ammortamenti (quindi al netto delle svalutazioni) dovrebbe attestarsi sui 60 milioni (+14 rispetto allo scorso anno).
      Per comprendere il buco prevedibile nella stagione in corso io faccio due cose (con la semestrale risulta più facile) sommo i ricavi ultimi della partecipazione alla competizione europea (77 milioni lo scorso anno dalla CL) al dato ultimo del Player Trading (64) e lo confronto con i ricavi, i costi e i risparmi che si prevede possano esserci durante la stagione. La Roma dunque quest’anno parte economicamente da -141 (più -14 di perdita).
      Ora cosa ci attendiamo quest’anno?
      Noi sappiamo che lo scorso anno la Lazio registrò 23 milioni dalla EL (fonte calcioefianza), con un buon cammino in EL la Roma potrebbe puntare a superare i 30 milioni. Secondo la Gazzetta 18 milioni sarebbero garantiti dal risparmio sul costo del personale, tra imposte e svalutazioni potrebbe arrivare un ulteriore risparmio di 6/7 milioni, il PT a OGGI dovrebbe attestarsi sugli 11 mio (non ci sono solo gli 8 milioni di plusvalenza per Lijaic e Sanabria, ci sono anche i prestiti di Doumbia – 2 mio – Ponce, Sadiq etc).
      Gli ammortamenti come detto prima aumentano di 14 milioni.
      Quindi in questo preciso momento dovrebbero mancare alla Roma verosimilmente 90 milioni di euro.
      Secondo me questa necessità economica può solo che migliorare durante la stagione sia in termini di risparmi sul costo del personale (dirigenza in parte già avvenuta, garcia e possibili prestiti), sia in termini di ulteriori plusvalenze “ordinarie” (penso a castan, a iago e qualche giovane) sia in termini di ammortamenti (se rinnovi a strootman e iturbe recuperi 4 mio) sia in misura minore in termini commerciali.
      Secondo me il pareggio imposto dal FPF non può non comprendere i costi virtuosi. Quindi la perdita non deve essere necessariamente inferiore a quella di quest’anno (dipende molto dalla dimensione delle imposte).
      Credo che la Roma se la può cavare con la cessione di Manolas, se sono vere le cifre che girano per i Koulibaly e i Romagnoli, e probabilmente di un altro calciatore che garantisca una 20ina di milioni di plusvalenza (un Gervinho in versione cinese per intenderci).

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here