Massimo Moratti sarebbe pronto al clamoroso rientro nell’azionariato dell’Inter, insieme a Marco Tronchetti Provera. Lo riporta il quotidiano La Repubblica in un articolo a firma di Luca Pagni e Andrea Sorrentino.

La decisione di tornare ai vertici della società, i due la accarezzano da tempo. Già nella primavera del 2015, prima dell’arrivo dei cinesi di Suning come nuovi soci forti, l’ex presidente nerazzurro e il numero uno del gruppo Pirelli avevano studiato la possibilità di rilevare il 70% allora in mano a Erick Thohir attraverso un piano di azionariato popolare, che coinvolgesse tifosi e altri imprenditori milanesi di fede nerazzurra.

Quel piano, anche per l’arrivo di Suning, è stato però accantonato e ora Moratti e Tronchetti sarebbero pronti (almeno stando alle indiscrezioni di Repubblica) a investire in prima persona rilevando il 31% che l’attuale presidente nerazzurro Thohir potrebbe mettere in vendita entro fine anno (al più tardi entro la prossima primavera).

Moratti e Tronchetti, secondo il quotidiano del gruppo Espresso, avrebbero proposto a Suning un nuovo accordo: «a noi le quote azionarie di minoranza emaggiori responsabilità nelle scelte tecnico-sportive, a voi la gestione economico commerciale, con la sviluppo del marchio Inter in Oriente e la ricerca di nuove sponsorizzazioni».

Fonti vicine ai due imprenditori milanesi, citate da Repubblica, li raccontano sempre più preoccupati di quello che sta accadendo alla squadra e al club. Moratti e Tronchetti si sono proposti come pigmalioni per il giovane Steven Zhang, 25 anni e figlio di Zhang, destinato a seguire da vicino gli affari sportivi di famiglia, tra cui l’Inter.

Ai cinesi, alla ricerca di un nuovo amministratore delegato dell’Inter, Moratti e Tronchetti avrebbero già suggerito anche il nome di un manager che sarebbe disponibile a gestire la nuova fase post Thohir, l’ex numero uno del gruppo Unicredit, Federico Ghizzoni. Il quale oltre a essere uomo di numeri ha anche la garanzia di essere un interista doc.

Se il quadro così descritto da Repubblica si concretizzerà, l’Inter andrà incontro all’ennesima rivoluzione degli ultimi anni. Sicuramente si andrà al ricambio manageriale. Quanto a quello sportivo, dipenderà dai risultati.

Moratti: “Non è nei miei piani un ritorno immediato”

Intanto, in tarda mattinata Moratti è stato intervistato da Tuttomercatoweb e ha smentito un suo possibile ritorno immediato come azionista, seppur di minoranza, dell’Inter. “Ho letto anche io questa notizia, ma non capisco perché si parli di questo possibile scenario”, ha spiegato il presidente del triplete. Certo, la porta resta aperta per il futuro: “Vedremo, non si può mai sapere. Mi dispiace deludere i tifosi ma voglio smentire quanto è stato detto: non è nei miei progetti un ritorno imminente all’Inter“. Di certo, Moratti stesso alcuni giorni fa aveva ammesso che il gruppo Suning gli ha chiesto di diventare presidente.  

La smentita è arrivata anche da Pirelli: un portavoce dell’azienda della Bicocca, interpellato dall’ANSA, ha negato che ci sia un’interesse della sua società o del suo vicepresidente esecutivo e ad Marco Tronchetti Provera ad acquisire quote del’Inter.