saras trimestrale 2016
Massimo Moratti (Insidefoto)

Il gruppo Suning vuole che Massimo Moratti torni a essere il presidente dell’Inter. A rivelarlo è lo stesso ex patron nerazzurro nel corso di un’intervista con Mediaset Premium. “Se il gruppo Suning mi chiedesse di tornare presidente? Me l’hanno già chiesto – ha ammesso l’uomo del triplete – È sempre un onore e un privilegio essere il presidente dell’Inter, ma non so cosa risponderei“, ha aggiunto lasciando spazio a possibili interpretazioni.

In ogni caso Moratti, dopo pochi mesi senza calcio, già non ce la fa più: “Ho nostalgia del sentimento dei tifosi”, ha spiegato ai microfoni di Premium. Parlando del recente passato, poi, l’ex (?) presidente ha promosso (parzialmente) Thohir che “si è dato da fare, ha cercato di fare acquisti, ma ha avuto delle difficoltà forse perché il giocattolo era più grande di quello che pensava”.

Adesso l’Inter ha cambiato volto e l’ex patron – che, a questo punto, potrebbe presto essere incoronato presidente del club – dice che “con i nuovi proprietari mi sento abbastanza fiducioso perché il loro desiderio di fare bene è concreto. Sono partiti bene e penso che continueranno così”. Il campo, dopo l’inaspettata sconfitta di ieri in Europa League, resta un po’ un problema: “De Boer va aspettato? Sì, non potevano mandarlo via dopo una giornata….non sono mica tutti come me. Hanno fatto bene ad aspettarlo perché è un bravo allenatore, ha un bel carattere e spero che possa raggiungere dei buoni risultati”.

Ma l’uomo dei sogni per i tifosi dell’Inter è Simeone, visto da molti come il nome forte per la panchina nerazzurra del futuro. Moratti stoppa gli entusiasmi: “Bisogna credere in quello che c’è in questo momento. Simeone è un grande allenatore e un grande interista, ma io non sminuirei questo periodo di de Boer come è stato fatto con Mancini in cui si parlava sempre di Simeone. Vedremo come andrà de Boer, se andrà bene rimarrà lui. Per Simeone c’è tempo, è ancora giovane”. Come dargli torto.