“Non si è mai visto a Pisa un soggetto con una potenza finanziaria di questa portata ed è secondo me un errore chiudere in modo unilaterale la trattativa con un gesto di arroganza. Spero che ci si possa ripensare”. Lo ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, commentando la decisione della famiglia Petroni, proprietaria del Pisa, di respingere l’offerta proveniente dal Fondo Sportativa, incorporato nel fondo d’investimento equitativa di Dubai.

 

“Sportativa – ha spiegato il primo cittadino – è un soggetto appena nato, che ha dovuto accelerare la sua costituzione proprio in funzione della richiesta di qualcuno di provare a rilevare il club. Ma sulla solidità e solvibilità finanziaria di Equitativa non ci sono dubbi, perché si tratta di una società di primaria importanza quotata al Nasdaq e conosciuta sui mercati finanziari internazionali“.

Infine, Filippeschi ha affrontato il tema dell’agibilità dello stadio. “Se Petroni vuole mantenere la proprietà del club – ha concluso – è pienamente legittimato a farlo, ma aspettiamo ancora un atto concreto per garantire la stabilizzazione societaria a partire dai lavori allo stadio e dalla stipula della convenzione. Noi siamo disponibili anche a fare una scrittura privata temporanea pur di accelerare l’inizio degli interventi. Ma al di là delle dichiarazioni a mezzo stampa, non abbiamo ancora ricevuto atti formali da parte della proprietà”.