Josef Blatter e Franz Beckenbauer nel 2013 (Insidefoto)

Beckenbauer non lavorò gratis per i mondiali del 2006: incassò 5,5 milioni di euro da uno sponsor in occasione del torneo organizzato in Germania. Non ci sarebbe (quasi) nulla da dire, se non che l’ex stella del calcio tedesco, all’epoca capo del Comitato organizzatore della Coppa del mondo, ha sempre sostenuto di aver svolto il suo lavoro a titolo onorifico. A parlare di un incasso milionario sono autorevoli media tedeschi, come Der Spiegel e Bild, che citano una perizia di KPMG chiesta dalla FIFA nel 2008.

Secondo quanto riportano i giornali teutonici, l’ex campione avrebbe anche tentato di sottrarre la somma al fisco, tanto da tassarli solo quattro anni più tardi. In passato la federcalcio tedesca, la Dfb, aveva sempre sostenuto che Beckenbauer avesse lavorato gratuitamente per i mondiali del 2006, vinti poi dall’Italia ai calci di rigore in finale contro la Francia.

Questa vicenda è distinta dalle altre indagini nate a seguito dell’assegnazione dei mondiali alla Germania. La magistratura svizzera accusa il Kaiser del calcio tedesco di aver comprato quattro voti decisivi della Fifa per l’organizzazione dei Mondiali del 2006 in Germania. Oltre a questo, uno degli strascichi della Coppa del mondo sono state le indagini interne della Fifa che hanno coinvolto i vertici del calcio tedesco, e anche Beckenbauer: tutti sospettati di aver infranto le norme del Codice Etico della FIFA e indagati per corruzione.

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