Sono circa 250 e fanno tutti parte dell’azionariato dell’Inter. Raramente i loro nomi vengono nominati in chiave interista: semplicemente perché insieme raggruppano solo lo 0,4% delle azioni della società nerazzurra. Parliamo dei piccoli azionisti dell’Inter, tra i quali compaiono comunque alcuni nomi conosciuti.

La maggior parte delle 59.123.478 azioni non in mano al gruppo Suning o a Erick Thohir sono comunque di Pirelli S.P.A. 

chi sono piccoli azionisti inter
Dal 1995 sponsor dell’Inter, l’azienda con in Bicocca è anche azionista del club di lungo corso: nel 2006 la partecipazione è diminuita, passando da circa il 20% al 4%, che poi è sceso fino all’attuale 0,37%. 

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Le restanti 3.317.853 azioni, che rappresentano appena lo 0,02%, appartengono a circa 250 investitori, tra persone fisiche e anche alcune società. Molte, ancora, sono di proprietà della famiglia Moratti: non più di Massimo, che con l’ingresso di Suning ha lasciato definitivamente, quanto di parenti e figli. Come Gianmarco Moratti, fratello dell’ex presidente, che possiede 400.332 quote. Poi ci sono tutti e 5 i figli di Massimo, Maria Celeste, Angelomario, Maria Carlotta, Giovanni e Maria, ciascuno con 140 quote (tranne Angelomario, con 280).

Tra gli imprenditori, oltre a Pirelli e ai Moratti, circa 350mila quote sono di proprietà di Tiziano Mazzucotelli, presente anche nel CdA della Foppapedretti Volley, la squadra femminile di pallavolo di Bergamo, oltre che in diverse altre aziende della provincia bergamasca.

Renata Prada (30mila quote), invece, probabilmente è meglio conosciuta dai tifosi interisti come Lady Renata, moglie dell’ex presidente nerazzurro Ivanoe Fraizzoli. E, a proposito di ex interisti, nella lunga lista troviamo anche i figli di Giacinto Facchetti, Luca e Gianfelice (2.600 quote), ma anche Paolo Giuliani (ex dgi negli anni di Pellegrini, 5.845 quote) e due stretti collaboratori di Massimo Moratti come Rinaldo Ghelfi (braccio destro e “uomo dei contratti” dell’ex patron, 11.483 quote) e Stefano Filucchi (ora vicepresidente del Cagliari, 1.000 quote).

A proposito di Cagliari, nella lista compare anche Tommaso Giulini, dal 2005 al 2013 nel CdA dell’Inter, arrivato in passato a possedere fino all’11% delle quote tramite la holding di famiglia, mentre oggi ha 5.070 (pari allo 0,000034% dell’azionariato). Tuttavia, le norme non lo vietano: l’art.16bis del NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) della Figc spiega infatti che «non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale».

Tra i nomi noti nel mondo milanese compare anche la famiglia DeMojana, imparentata con i Magnoni (Ruggero per anni top manager di Lehman Brothers, fu lui ad orchestrare insieme a Matteo Arpe la scalata a Telecom di Colaninno nei primi anni 2000, mentre il fratello Giorgio è un noto finanziere).

Infine, non mancano i vip dello spettacolo come Giacomino Poretti (Giacomo di Aldo, Giovani & Giacomo, 1.400 quote), Marco Santin della Gialappa’s band (300 quote), Luigi Vignali e Michele Mozzati (alias Gino&Michele, 240 ciascune), ma anche volti noti della politica come Ignazio La Russa (10.000), ex Ministro della Difesa.

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