Juventus saldo calciomercato e impatto sul bilancio dopo la cessione di Zaza
Simone Zaza (Foto Luca Pagliaricci / Insidefoto)

Con il calciomercato che si appresta a entrare nella fase calda degli ultimi dieci giorni di contrattazioni, diventa importante per le società iniziare a fare i conti per capire fino in fondo fino a che punto spingersi per regalare ad allenatori e tifosi quei “colpi” così tanto sognati a giugno e a luglio.

La Juventus ha in questo senso investito molte risorse, grazie soprattutto all’innesto di giocatori quali Higuain e Pjanic, ma ha anche perso due grandiosi interpreti come Pogba e Morata, volati verso Manchester e Madrid alla ricerca della definitiva consacrazione.

A dieci giorni dalla chiusura del mercato, il saldo delle operazioni in ingresso portate a termine dal direttore Marotta e dai suoi collaboratori è il seguente:

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Tabella 1: riepilogo calciomercato in ingresso Juventus

Oltre ai già citati Higuain e Pjanic, anche Pjaca, Lemina e Mandragora si sono trasferiti a Torino a titolo definitivo, mentre il brasiliano Dani Alves è arrivato a parametro zero e Mehdi Benatia in prestito dal Bayern Monaco.

Il saldo recita pertanto 165,60 milioni di investimento nell’acquisto di cartellini (netto eventuali oneri legati ai procuratori, come il “caso Pogba” insegna) a cui si sommano i 3 milioni di prestito che la Juventus dovrà sostenere come costo per il prestito di Benatia.

A livello di ammortamenti (ossia ripartizione del costo di acquisto per “gli esercizi in cui si godrà delle prestazioni del calciatore), il bilancio della Juventus sarà appesantito di 33 milioni rispetto all’anno scorso, mentre per quanto riguarda gli stipendi saranno più alti di 41 milioni. In totale nel bilancio 2016-2017 vi saranno dunque costi incrementali per 77 – 78 milioni di Euro.

In uscita invece il saldo dei bianconeri è al momento il seguente:

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Tabella 2: riepilogo calciomercato in uscita Juventus

Perfezionato da tempo l’esercizio del diritto di recompra da parte del Real Madrid per Alvaro Morata, il mercato della Juventus in uscita è stato poi condizionato dalla cessione record di Pogba al Manchester United.

Salutato Cuadrado già in giugno (un nome tornato caldo negli ultimi giorni su cui si sta lavorando per il ritorno con la formula del prestito oneroso), e considerando che Coman è al suo secondo anno di prestito al Bayern Monaco, i bianconeri hanno poi ceduto la coppia Padoin-Isla al Cagliari e di recente anche Pereyra al Watford di Mazzarri.

Caceres e Rubinho invece non sono stati confermati ed al 30 giugno hanno visto scadere il loro contratto. In totale il mercato in uscita ha prodotto 11 milioni di ammortamenti e 30 milioni di ingaggi risparmiati, ma soprattutto 93 milioni di plusvalenze nette che andranno ad ingigantire il fatturato 2016-2017 (presumibilmente da record).

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Tabella 3: riepilogo saldo operazioni calciomercato Juventus

A livello aggregato i bianconeri però contabilizzeranno circa 11 milioni di stipendi e 22 milioni di ammortamenti in più rispetto allo scorso anno: diventerà dunque importante riuscire ad ottenere quei risultati europei che dirigenza e tifosi si aspettano per non dover attingere a quel tesoretto generato dalle plusvalenze (Morata e Pogba in primis) per coprire questa maggiore quota di costi.

Per questi motivi la società sta anche aspettando la cessione di Zaza per poter completare la rosa con l’ultimo tassello che manca alla squadra di mister Allegri: il centrocampista. Le ultime indiscrezioni portano a Matuidi, anche se in passato il nome di Witsel è stato molto caldo e vicino ai bianconeri.

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Tabella 4: riepilogo calciomercato in uscita Juventus (con e senza cessione Zaza)

Attraverso la cessione dell’attaccante lucano si genererebbero infatti altri 7 milioni da destinare ad un nuovo acquisto: si limiterebbe il passivo di conto economico acquisti-cessioni e si accantonerebbe un “tesoretto” di oltre 100 milioni di plusvalenze da poter destinare ad eventuali operazioni di acquisto o di copertura perdite eventuali di bilancio.

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Tabella 5: riepilogo flussi economici ingresso/uscita

Inoltre ipotizzando un orizzonte temporale identico per il pagamento delle operazioni effettuate in ingresso e in uscita, al momento il flusso di cassa generato da tali operazioni è negativo per 3,5 milioni di Euro. Con la cessione di Zaza per 25 milioni il flusso di cassa diventerebbe positivo per 21,5 milioni, creando dunque un “polmone” a livello finanziario per arrivare a Matuidi o Witsel.

3 COMMENTI

  1. Dai maggiori costi per il claciomercato in entrata andrebbe tolto l’ingaggio di Lemina: il giocatore già l’anno scorso era stipendiato dalla Juventus.
    Lo stesso discorso, per quanto riguarda il calciomercato in uscita, va fatto con Coman che l’anno scorso era stipendiato dal Bayern.

  2. intanto non e’ scritto da nessuna parte che entrate e uuscite devono avere saldo 0….quello che conta e’ il bilancio (ammortamento+stipendi nuovi meno stipendi + ammortamenti in uscita meno plusvalenze….che e’ migliorato di 83 mil ad ora…Troppe imprecisioni…..dati ufficiali dicono 90 higuain, isla 4, coman erano 5 mil il primo anno e 2 il secondo….mandragola era gia arrivato a gennaio quindi va aggiunto solo il 50% dell’ammortamento e ad ora lo stipendio di 800.000 euro lordo…..per lemina vanno considerati i 2.4 di ammortamento e tolti 0.5 che si erano pagati per il prestito lo stipendio c’era gia…..come entrate.vanno considerati 1 mil per fiorillo, 1 per g. Appelt, 1.2 per bachel, 2.5 per magnusson…e coman ha annunciato che anticipa il riscatto di coman a 21 fra poco…tra loro e le scadenze di contratto non in rosa si risparmiano 3.3 mil di. ammortamento….le plusvalenze contando gia coman. e senza zaza sono 115.7 mil…..e la potenza di fuoco (stipendi lordi + ammortamenti) aumentati di 42…considerando aumento di stipendio di bonucci a 5 mil netti e dybala a 4 mil (che con rinnovo di evra le tre operazioni portano un ammortamento ridotto di quasi 2.5 mil)….