Bruno Peres è della Roma: con il Torino è stato raggiunto l’accordo per il prestito con obbligo di riscatto. La società di James Pallotta dovrà pagare subito 1 milione di euro e 12,5 saranno versati al momento del riscatto nella prossima stagione (2017-2018), con bonus previsti per 1,5mln. Il calciatore arriva in tempo per essere inserito nelle liste UEFA e sarà a disposizione dell’allenatore Luciano Spalletti in occasione del ritorno dei preliminari di Champions League, in programma a Roma il 23 agosto contro il Porto. Ad ufficializzare l’acquisto è stato di fatto il mister, prima della partenza per il Portogallo: “Abbiamo preso un grande giocatore”, ha detto. Come è accaduto spesso in questa sessione di calciomercato, il ds Walter Sabatini continua ad affidarsi ai prestiti con obbligo o diritto di riscatto. Ora le speranze per altri colpi sono tutte nella doppia sfida contro i portoghesi.
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Tra le operazioni in entrata per la costruzione della rosa 16-17, il solo calciatore arrivato a titolo definitivo è Allison Ramses Bercker, portiere brasiliano pagato otto milioni allo Sport Club Internacional. Gli altri nuovi romanisti, invece, tutti in prestito, con obbligo o diritto di riscatto: Mario Rui (3 milioni), Juan Jesus (2), Fazio (1,2), Thomas Vermaelen (gratuito), Wojciech Szczesny e Bruno Peres (1).
Il club romanista, di contro, ha dovuto (o voluto) esercitare i riscatti di Antonio Rudiger (9 milioni), Stephan El Shaarawy (13), Norbert Gyomber (1,5), Umar Sadiq (2,5) e Abdullahi Nura (2,5) per un totale di 28,5 milioni di euro spesi. Se si aggiunge a questa cifra quanto investito per i prestiti (8,2 milioni) e quanto versato per Allison (8) si ottiene il totale di spesa in questo calciomercato: 44,7 milioni di euro.
Per la Roma investire è stato possibile grazie alla cessione più celebre dell’estate giallorossa: il passaggio di Miralem Pjanic alla Juventus ha portato un tesoretto di cassa pari a 32 milioni di euro, cioè i soldi versati cash dai bianconeri per esercitare la clausola di risoluzione. A livello contabile la plusvalenza per la Roma è pari a 28 milioni di euro e a questa si aggiungono gli 8,373 milioni di plusvalenza ottenuti grazie alle cessioni di Sanabria al Betis (per 7,5 milioni) e Adem Ljajic al Torino (8,5 + 0,5 di bonus). Il totale contabile sale a +36,373 milioni, superiore agli oltre 28 milioni che hanno blindato la semestrale al 31 dicembre 2015 della società.
Quanto potrà spendere ancora la Roma?
Se a livello contabile i riscatti dei calciatori che erano già in rosa più l’arrivo di Allison ‘annulleranno’ le tre plusvalenze, dal punto di vista della cassa la Roma ha ancora qualche munizione per il calciomercato estivo. Facendo una banale sottrazione, la cifra è inchiodata a 4,3 milioni di euro (con Bruno Peres dato per arrivato), ma se Spalletti dovesse centrare la in Champions League il tesoretto potrebbe aumentare, di molto.
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La sola qualificazione ai gironi vale 35 milioni di euro ed è immaginabile che gran parte di questa cifra possa essere spesa per nuovi innesti, per un massimo di 40 milioni di euro. Alle cessioni definitive, del resto, vanno aggiunte le partenze in prestito che alleggeriscono il monte stipendi della Roma, già meno pesante grazie agli addii per fine contratto di Maicon e De Sanctis. Via in prestito, fino ad oggi, sono andati Doumbia, Zukanovic, Gyomber, Iago Falque e Castan, per il quale la Roma otterrà da un minimo di 500mila a un massimo di 750mila euro dalla Sampdoria.