E’ arrivata una doccia fredda per gli appassionati pavesi di calcio. Con una mail inviata al sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, che l’ha resa nota, la Figc ha ammesso la nuova società fondata poco più di due settimane fa ai campionati dilettantistici, ma non ha concesso l’iscrizione alla serie D.

Un duro colpo per le speranze dei tifosi di veder disputare almeno la quarta divisione nazionale, dopo la rinuncia alla Lega Pro seguita all’abbandono della proprietà cinese che aveva acquistato il Pavia due anni fa.

 

Il 22 luglio scorso il sindaco Depaoli aveva costituito, davanti al notaio, il “Football Club Pavia 1911”, affidando poi lo scorso 1 agosto la nuova società a un gruppo di imprenditori locali che fa capo a Massimo Londrosi, ex direttore generale del Pavia. La richiesta di iscrizione alla serie D è stata presentata tre giorni dopo a Roma. Venerdì la squadra si è radunata, allenata da Aimo Diana.

L’iscrizione alla D veniva data quasi per scontata. Nei giorni scorsi sono iniziate a circolari voci di una possibile bocciatura e oggi è arrivata la comunicazione ufficiale della Figc che fa svanire i sogni dei tifosi azzurri. Il sindaco Depaoli ha già annunciato che “chiederà chiarimenti alla Figc” in merito a una decisione che “lo ha lasciato senza parole”.

A questo punto è probabile che il gruppo legato a Londrosi rinunci e Pavia rimanga senza calcio per la stagione che sta per cominciare.

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