Non solo Cina. Anche un immobiliarista Statunitense sarebbe interessato al Palermo. Una cosa però sembra accomunare le due trattative: la svolta, infatti, non sembra imminente. Ammesso che alla fine si arrivi alla fine della vicenda, per vedere un cambio di proprietà in viale del Fante ci vorrà del tempo. Probabilmente dei mesi. Un po’ di meno se il Palermo parlerà americano, un po’ di più se invece parlerà cinese. Ne scrive oggi il quotidiano La Repubblica.
Al momento, gli unici ad aver fatto un passo ufficiale sono stati gli imprenditori asiatici che hanno avviato una trattativa seria e che nei prossimi giorni presenteranno una lettera d’interesse a Zamparini.
Un documento fondamentale che, sino a domenica pomeriggio, il presidente del Palermo ha chiesto anche ai manager a stelle e strisce ma che sino ad oggi non è ancora arrivato.
Il nome dell’imprenditore italo americano interessato al Palermo lo ha fatto ieri la “Gazzetta dello Sport”. Si tratta di Frank Cascio, costruttore di origini palermitane, proposto a Zamparini dal presidente del Venezia Joe Tacopina. Di Cascio si sa poco se non che ha costruito la sua fortuna sul mattone, è appasionato di calcio e vorrebbe il cento per cento delle azioni della società per una cinquantina di milioni.
«Di questo signore e delle sue intenzioni però non so nulla – ha detto Zamparini – Noi abbiamo fornito tutte le informazioni che ci sono state richieste sulla nostra società, ma dall’altra parte non abbiamo ricevuto nulla».
In particolare Zamparini si riferisce a quella lettera di interesse che invece i cinesi hanno annunciato di volere inviare nel giro di una settimana.
Cinesi, quindi, in vantaggio: hanno esaminato tutti i bilanci, hanno anche posto l’attenzione su stadio e centro sportivo e hanno ipotizzato un massiccio intervento sul mercato di gennaio.
Immobiliaristi e imprenditori edili dalle risorse infinite che aprirebbero al Palermo scenari sino ad oggi impensabili, i cinesi, al contrario di Cascio, prenderebbero inizialmente l’ottanta per cento della società lasciando per un paio di anni il venti per cento a Zamparini.