Fininvest Pellegrino ad cessione Milan. Danilo Pellegrino, per anni braccio destro di Marina Berlusconi: dopo una carriera iniziata 28 anni fa in Fininvest (di cui gli ultimi 13 da direttore generale), da ieri è l’amministratore delegato della holding della famiglia di Arcore.

Se Pellegrino è stato chiamato a incarichi più importanti – scrive oggi La Repubblica – è perché la trattativa con la cordata cinese è ormai giunta alla conclusione. E si aspetta solo la fine della convalescenza di Silvio Berlusconi per dare l’annuncio. Per la cronaca, la capogruppo Fininvest spa ha distribuito ai soci 96 milioni di dividendi, attingendo dalle riserve, come accaduto un anno fa (mentre nei tre anni precedenti erano rimasti a secco).

Per gli addetti ai lavori, Pellegrino è da sempre l’uomo dei conti della primogenita di Silvio Berlusconi; ma per il pubblico dei non specialisti – e in particolare dei tifosi – è il dirigente che sta trattando il passaggio del pacchetto di maggioranza del Milan nelle mani della cordata cinese guidata da Robin Li (il numero uno di Baidu) e dal colosso dell’immobiliare Evergrande.

Così la sua nomina, votata ieri dall’assemblea dei soci di Fininvest ha avuto due letture: oltre a quella sportiva c’è quella di carattere finanziario.

Il passaggio di consegne ai vertici della “scatola” che controlla Mediaset e Mondadori (oltre al club rossonero) ha visto Pellegrino, 58 anni, prendere il posto di Pasquale Cannatelli, 68 anni, il quale dopo 13 anni come ad diventa vicepresidente. Una nomina che rafforza Marina Berlusconi come capo azienda. Una lettura confermata anche dal ritorno nel consiglio di amministrazione della holding di Bruno Ermolli, consulente storico della famiglia.

Nel frattempo sono emersi nuovi dettagli sul futuro della squadra.

Montella ha messo d’accordo Berlusconi, Galliani e cordata asiatica. Oggi sarà a Milano per firmare, dopo le ultime ore dedicate alla trattativa con la Sampdoria (Montella ha una clausola rescissoria pari a un milione e 250mila euro). I blucerchiati possono sostituirlo con lo stesso Giampaolo oppure con Pioli.
La trattativa per la cessione dell’80% della società è alle battute finali: l’obbligo di investimenti dei cinesi sul mercato, preteso da Berlusconi, sarà legato all’entità del prezzo da pagare alla scadenza del periodo transitorio per acquistare il rimanente 20% in capo a Fininvest. Restano da definire questioni tecniche relative alle garanzie finanziarie.

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