La ristrutturazione del Santiago Bernabeu dovrebbe avvenire con diversi anni di ritardo rispetto al progetto iniziale, ma almeno iniziano a delinarsi le prime date. Il Real Madrid ha infatti comunicato al Comune l’intenzione di iniziare a lavorare alle modifiche da apporre allo stadio a partire dall’estate del 2018. Secondo quanto riporta la testata spagnola Palco 23, è stato presentato anche un piano di riforma che è attualmente allo studio da parte della Direzione Generale della Programmazione e Gestione Urbana. A sottolinearlo è il responsabile dell’ente Juan Carlos Lasheras.

Il sindaco della capitale spagnola, Manuela Carmena, ha però provato a frenare gli entusiasmi. Il primo cittadino, infatti, ritiene difficile che si possano iniziare i lavori già entro due anni. La donna ha però rivelato che il club presieduto da Florentino Perez ha espresso il desiderio di muoversi soprattutto nel corso dell’estate del 2018. Sono in programma i Mondiali che si disputeranno in Russia e inevitabilmente sarà più lungo il perodo di riposo tra una stagione e l’altra.

Almeno per ora però la Carmena ha preferito non rivelare i dettagli della nuova proposta avanzata dalle “merengues”, che già a fine 2015 avevano ricevuto uno storico no da parte del Comune alla propria idea. Lo scorso mese il club si è però detto disposto a modificare le finalità del centro commerciale. Questo consentirà di ospitare in quello spazio anche un hotel.

Resta comunque ancora da capire come sarà riorganizzata l’offerta commerciale visto che si parla di un progetto del valore complessivo di 400 milioni di euro. Per ricovertire il centro commerciale in hotel, infatti, si perderanno quasi 6.000 metri quadrati. Non sarà concesso comunque al club di ottenere ulteriore spazio rispetto a quanto ottenuto finora.

Già nel mese di marzo Josè Manuel Calvo, Consigliere allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Madrid, aveva rivelato che il Bernabeu potrà avere un albergo, ma a condizione di non richiedere un ulteriore aumento dello spazio edificabile.

A sostegno di questa idea sono emerse anche alcune sentenze contrarie. L’Alta Corte di Giustizia di Madrid (TSJM) ha bloccato l’operazione perché il disegno attuale non risponde all’interesse generale. Con questa idea non vengono ampliate le strutture pubbliche, ma è stato progettato solo per soddisfare le necessità di un’entità privata.

Di fronte a uno scenario di questo tipo il presidente del club, Florentino Perez, ha sottolineato che sono al lavoro per adattare il progetto ai requisiti giuridici richiesti per ripresentarlo nuovamente all’amministrazione.