Dati mercato pubblicitario italiano 2016. L’onda lunga della Pasqua anticipata (27 marzo) in termini di investimenti pubblicitari porta benefici anche ad aprile. Il mercato italiano, in attesa dai dati relativi al bimestre giugno luglio che trarrà vantaggio dagli Europei di calcio in Francia (in particolare per Sky e Rai), torna a brillare. Ne scrive oggi il quotidiano MilanoFinanza.

«Da agosto a oggi contiamo nove mesi consecutivi di crescita», dice Alberto Dal Sasso di Nielsen. «E seppure il mercato ci abbia abituato a usare molta cautela nelle previsioni, possiamo parlare di un consolidamento della ripresa».

Il settore arriva «alla vigilia degli Europei con un trend positivo e una crescita, a valore, di 70 milioni», continua Dal Sasso. La spesa totale delle aziende in advertising nei primi quattro mesi dell’anno ammonta a 2,135 miliardi (+3,4%), +6,1% nel solo mese di aprile. Un saldo che sale al +4,8% se si conteggiano anche Google Youtube e Facebook.

A dominare la scena è come sempre la televisione, che con 1,3 miliardi (+6.4%) incamera il 61,3% degli investimenti complessivi. Mediaset (ascolti al 33,32%) continua a farla da padrona con una raccolta di 737 milioni (+4,7%) che vale il 56,3% della torta tv e il 34,5% del mercato nazionale (quota scesa rispetto al 39% di gennaio).

Una leadership indiscussa che la Rai, dominatrice negli ascolti (36,33% di share in aprile) prova a scalfire: con 286,4 milioni di raccolta (+5,3%) sale da una quota sul segmento televisivo del 19,2% di gennaio al 21,88% di fine aprile e dal 12,6% al 13,4% dell’intero mercato.

Continua l’exploit di Discovery che al 6% di share fa corrispondere una raccolta di 75,85 milioni (+18,7% nel quadrimestre e +21% solo ad aprile).

Sale anche Sky Italia (share del 6,28%), grazie a Tv8 e al motomondiale arriva a un incasso di 154,85 milioni (+12,3% e +13,1% ad aprile). Il web tradizionale, senza Google&C fatica: 142,7 milioni (-0,6%). Crescono la radio (119,3 milioni, +2,3%) e le affissioni (29 milioni, +9,7%).