Galatioto a Milano – Sal Galatioto è arrivato a Milano per cercare di sbloccare la trattativa con la Fininvest relativa alla cessione del 70% del Milan al gruppo di investitori cinesi da lui rappresentanti. Ma il compito dell’advisor, con un passato in banche d’affari di Wall Street come Lehman Brothers, e del suo collaboratore Nicholas Gancikoff, non sarà semplice, visto anche il momento delicato, con Silvio Berlusconi in attesa di operarsi al cuore.

Il vertice previsto per oggi si è dunque tramutato in qualcosa di diverso, un contatto iniziale in vista delle riunioni operative che si svolgeranno da domani quando si dovrebbe entrare nel merito di una trattativa molto complessa. La Fininvest, come i potenziali acquirenti, vuole definire alcuni aspetti tecnico-legali per la stesura finale del contratto di compravendita, sullo sfondo restano i paletti posti da Berlusconi, le sue richieste di investimenti pluriennali e la sua voglia di restare per contare ancora.

salvatore galatioto
Galatioto a Milano per provare a chiudere la trattativa sul Milan

 

Il filo della trattativa non si è spezzato ma i cinesi – attraverso i loro emissari – premono per arrivare a una intesa, a una bozza di contratto che naturalmente deve essere sottoposta a Berlusconi quando le sue condizioni di salute miglioreranno. Gli emissari delle rispettive diplomazie stanno preparando il terreno dopo la proroga dell’esclusiva fino all’ultimo giorno di giugno. Mettere mano alle carte e provare a buttare giù qualcosa per iscritto sarebbe già un ottimo risultato in un clima di forte incertezza.

Il Milan cerca un rilancio, i tifosi premono, il mercato incombe e gli obiettivi stagionali vanno definiti con chiarezza. Cristian Brocchi rimane in attesa: il suo destino si intreccia, come è naturale, alle vicende societarie che comunque potrebbero essere a una svolta.

L’arrivo a Milano di Galatioto è un segnale importante come importanti sono le credenziali con cui si presenta alla Fininvest: con la sua Galatioto Sports Partners ha partecipato, in qualità di advisor, a più di 70 passaggi di proprietà di club statunitensi.

Al suo fianco, il manager di 42 anni specializzato in sport financing, Nicholas Gacinkoff. I due hanno avuto modo di parlarsi a lungo prima di confrontarsi con i manager Fininvest.

Da domani e fino a giovedì si procede a oltranza per mettere qualche punto fermo verso la cessione del 70% del Milan. La parola d’ordine è riservatezza. Le parti vogliono trattare lontano da occhi indiscreti, al riparo da taccuini, microfoni e telecamere. L’esperienza di Mr.Bee non ha fatto bene all’immagine del Milan e c’e’ Berlusconi in ospedale. Nessun comunicato, poche informazioni: si va avanti a fari spenti in attesa che la nebbia si diradi.

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