Marco Fassone nuovo direttore generale del Torino. Un piano a 360° per la crescita del Torino, senza spese folli ma con alcuni obiettivi chiari e ponderati che guardino alla crescita della società sul mercato ed alla valorizzazione del suo brand. Questo emerge da quanto riportato oggi da Tuttosport, secondo cui il direttore generale identificato potrebbe essere l’ex Inter Marco Fassone.

DIRETTORE GENERALE. Il Torino – scrive Tuttosport – ha bisogno di un dirigente di grande respiro, abituato a ballare nei palazzi del calcio, a muoversi sul panorama internazionale, dalle idee larghe e brillanti. Un dg abile a muoversi nelle sale della Lega, a trattare per esempio i diritti tv, a rappresentare con stile ed efficacia il Toro, a occuparsi di marketing e tournée promozionali all’estero è un ruolo che il presidente granata sta soppesando. E in tal senso si odono le voci su Marco Fassone, ex dg dell’Inter, già attivo nel calcio a Napoli, nella Juventus e nello stesso Torino, ai tempi di Cimminelli. Fassone è, come si dice, sul mercato. Ha un paio di offerte in Premier, in Italia è seguito anche dalla Sampdoria. Le sue capacità manageriali sono note, dal punto di vista commerciale e dell’organizzazione societaria. Come si dice: se sono rose, fioriranno.

nuovo stadio filadelfia torino

IL FILADELFIA. Nel frattempo Cairo ha investito nel nuovo Filadelfia, destinato a ospitare gli allenamenti della prima squadra e le partite della Primavera: appuntamento al prossimo autunno, per l’inaugurazione del nuovo centro sportivo, dalla forte valenza anche sociale, culturale per la città, il Toro e i suoi tifosi. Il club granata, grazie anche al lavoro del capo del vivaio, Massimo Bava, si è aggiudicato poi il complesso sportivo del Robaldo. Un’ampia area, con numerosi campi da gioco, che ora dovrà essere riqualificata, ristrutturata, ridisegnata in parte. Potrà diventare, diventerà il cuore del settore giovanile. Tutte le squadre del vivaio granata radunate in un unico grande centro sportivo cittadino: è una rivoluzione importante, sempre sulla strada della lungimiranza nella programmazione.

L’ESTERO. L’unico settore che non ha registrato ancora un grande sviluppo è quello legato alla promozione del marchio anche a livello internazionale, in un volano di visibilità e successi che dovrebbe allargarsi pure al merchandising, altra possibile fonte di reddito. La storia leggendaria del Toro, l’importanza della piazza e della metropoli, la dimensione della tifoseria (oltretutto non ristretta solo nei confini del Piemonte) consentono progetti di espansione economicamente produttivi.

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TORO CHANNEL. Se ne parla da circa un anno e a questo punto i tempi potrebbero anche essere maturi per vedere a stretto giro di posta la partenza del canale televisivo ufficiale del Torino. Una televisione che si occupi a 360 gradi e 24 ore su 24 dell’universo Toro. Quindi dalla società, ai giocatori, e il mondo dei tifosi. Come detto se ne parla da tempo e i bene informati sostengono che il momento del via non sia nemmeno così lontano. Le trasmissioni potrebbero essere ospitate su una delle frequenze libere acquistate da Urbano Cairo dopo aver comprato La7.