Milan cinesi Berlusconi presidente onorario – Il crescente malcontento di Silvio Berlusconi, reduce dall’esonero di Sinisa Mihajlovic per promuovere Christian Brocchi sulla panchina rossonera, potrebbe portare a una svolta clamorosa: la cessione del club. Ne scrive oggi il Corriere della Sera secondo cui l’idea di cedere il Milan alla cordata cinese che si avvale di un advisor americano e che da tempo ha avviato una trattativa con Fininvest, si sta facendo di giorno in giorno più concreta.

Come si sa, già un anno fa, proprio di questi tempi — mentre imperversava la proposta di mr Bee Taechaubol con la sua offerta monstre (480 milioni per il 48%) — il gruppo cinese aveva avviato i primi contatti. Ma appunto sembrava più affascinante il progetto di Bee, perciò all’epoca non sono stati presi in considerazione.

Ora le cose sono decisamente cambiate: negli uffici di Fininvest e negli studi legali è in corso una valutazione tecnica molto accurata dell’offerta dei cinesi. Che, naturalmente, insistono per acquisire la maggioranza del club, anche se, sul punto, nel mondo Fininvest si raccolgono solo smentite.

L’idea è di partire con una maggioranza larga, tenendo Berlusconi presidente onorario, per poi arrivare nel tempo ad acquisire il 100% del club.

L’offerta sarebbe tra i 650 e i 700 milioni, certamente inferiore alla valutazione di Bee, ma comunque consistente e in grado di allettare Berlusconi.

E i tempi non possono necessariamente essere lunghissimi. Si parla di «settimane» per il primo fatto concreto, che dovrebbe essere l’avvio della due diligence con un patto di esclusiva. Ai cinesi piacerebbe arrivare a firmare un contratto preliminare per luglio, in modo da poter intervenire sul mercato.

Se tutto dovesse proseguire senza intoppi, il closing potrebbe arrivare tra qualche mese, in autunno. Vedremo, l’esperienza di mr Bee ha insegnato che la prudenza è d’obbligo.

Quando i tecnici avranno limato la proposta la sottoporranno al vaglio di Berlusconi. Per ora il presidente ha dato il benestare ad approfondire la trattativa. Cosa deciderà di fare alla fine? Nessuno veramente sa se questa volta andrà fino in fondo, dal momento che sul tema (come su molti altri) ha cambiato idea più volte.