Il Bari in salsa malesiana sta cuocendo a fuoco lento. La riunione no stop a Roma tra Gianluca Paparesta e mister Datò, accompagnati dai rispettivi consulenti, non ha prodotto unafumata bianca, ma si continua a lavorare per smussare gli spigoli di una trattativa inevitabilmente complessa. Lo riporta oggi il quotidiano La Repubblica.

L’intesa di massima tra le due parti sarebbe stata già raggiunta da tempo, ma ci sono da spostare ingenti capitali dall’estero in un periodo di tempo troppo breve (Paparesta vorrebbe chiudere entro lunedì per il consiglio di amministrazione), senza dimenticare che va definita la situazione di Mino Giancaspro, il socio minoritario che forte dei 3 milioni di euro iniettati (in parte attraverso delle fideiussioni) nelle casse del Bari potrebbe volere un peso diverso.

Difficile fare previsioni su cosa potrà accadere nelle prossime ore, ma si va avanti a oltranza, anche se in molti danno Paparesta oggi a Milano e di seguito a Livorno per seguire la partita del Bari. A Roma con il presidente del club biancorosso ci sono i suoi consulenti Antonio Pierno e Vito Buonsante, mentre non è chiaro se al tavolo della trattativa ci sia mister Datò o qualcuno che lo rappresenta.

La situazione resta fluida, ma a mettere tutti d’accordo potrebbero essere i soldi dell’imprenditore-banchiere asiatico, che da una parte darebbero ossigeno alle asfittiche casse del Bari e dall’altro renderebbero soddisfacente l’eventuale l’uscita di scena di Giancaspro. Paparesta, come altre volte in questi tre anni da presidente del Bari, corre anche contro il tempo.

Anche stavolta Lotito potrebbe essere sullo sfondo dell’operazione, perché, guarda caso, mister Datò lo scorso gennaio era a Formello, quartier generale della Lazio, per intavolare discorsi di gemellaggio tra il suo Paese e il club biancoceleste.

Lotito a parte, però, Paparesta la soluzione che ha trovato deve renderla efficace in pochissime ore: altrimenti nel consiglio di amministrazione di lunedì prossimo il volto del Bari potrebbe cambiare, ma non con i tratti orientali di mister Datò, ma quelli decisamente più nostrani di Giancaspro. Più sottotraccia, Paparesta avrebbe anche lavorato nelle ultime ore per uno sponsor di grande prestigio per il Bari: secondo indiscrezioni si tratterebbe della Bridgestone.

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