Ranking uefa Spagna senza Real Madrid Barcellona. Il Ranking Uefa sarebbe dominato dalla Spagna anche senza Real Madrid e Barcellona. La simulazione statistica di CF – calcioefinanza.it ha dato questo risultato in seguito all’analisi dei risultati degli ultimi cinque anni (compreso quello attuale) delle squadre in Europa.

Si può quindi a ragione affermare che se la Premier League rappresenta al momento il campionato organizzativamente migliore (profilo economico) e più competitivo (lo dimostrano le 40 sconfitte collezionate fin qui in 29 gare dai top club Chelsea, Arsenal, Manchester United, Manchester City e Liverpool), sicuramente la Spagna è quella che esprime il livello qualitativo e tecnico tattico superiore. La prova non può che essere data dalle competizioni europee in cui le squadre spagnole primeggiano.

Spesso i tifosi affermano che il ranking europeo spagnolo sia legato ai risultati di Barcellona e Real Madrid o peggio, che “la Liga è un campionato con due sole squadre vere”. Nulla di più falso. La Spagna sarebbe in vetta anche senza le due “grandi”, affidandosi ai risultati dei vari Atletico Madrid, Siviglia, Valencia o Villareal di turno che negli ultimi anni si sono distinti in campo europeo.

Al momento, come noto, la Spagna guida il ranking Uefa con 98.142 punti. Gli ultimi aggiunti in seguito alla vittoria del Real Madrid sulla Roma. Ma come sarebbe la classifica se Barcellona e Real Madrid fossero escluse?

La Spagna sarebbe comunque prima, con 81,4 punti: la somma dei punti che si ottengono sottraendo tutti i risultati di Barcellona e Real Madrid dal 2012 in poi e ricalcolando la media delle squadre partecipanti (da 7 a 5). Si tratta chiaramente di una simulazione, ma una simulazione che dice che ad ogni livello (sia delle grandi che delle medie e piccole) oggi il calcio spagnolo sta esprimendo il meglio che c’è in Europa.

Andando a ritroso nel coefficiente per nazioni si trova che nel 2012 l’Atletico Madrid fu la migliore delle spagnole (quell’anno vinse l’Europa League) totalizzando ben 34 punti. Davanti a Real Madrid e Barcellona (entrambe fuori in semifinale di Champions contro Bayern Monaco e Chelsea). La Spagna per la prima volta nella storia delle Coppe totalizzò più di 20 punti in media (20,857) che sarebbero stati comunque 16,8 escludendo Real e Barça e considerando solo Athletic Bilbao e Valencia (semifinaliste di Europa League) ma anche Villareal e Siviglia (solo 6 punti in due quell’anno. Con 16,8 punti di media nel 2012 la Spagna avrebbe comunque superato tutti.

Nel 2013 fu la Germania a piazzarsi meglio di tutte: le due grandi di Spagna uscirono in semifinale contro il Bayern (poi campione) e il Borussia Dortmund. Male le spagnole in Europa League: Levante fuori agli ottavi e “solo” 17,714 punti collezionati complessivamente che sarebbero 14,8 senza Real e Barcellona.

Nel 2014 il capolavoro: finale tutta spagnola in Champions (4-1 Real sul’Atletico che aveva battuto il Barcellona nei quarti), Siviglia vincitore della prima Europa League (dopo la semifinale contro il Valencia e l’ottavo-derby con il Betis). Senza le grandi la Spagna avrebbe fatto comunque 20,4 punti (la media delle altrei 5 squadre ovvero Atletico 33, Siviglia 26, Valencia 22, Betis 14, Real Sociedad 7) anzichè 23 punti.

Situazione simile lo scorso anno (2015) con Barcellona Campione d’Europa e Siviglia a fare il bis in Europa League (eliminando il Valencia agli ottavi) mentre il Real usciva in semifinale e l’Atletico nei quarti. Punti totali 20.214 che ripuliti da blaugrana e merengues fanno 15,7.

Quest’anno (2016), con tutte le squadre ancora in corsa (unica nazione europea arriata indenne agli ottavi delle due Coppe) su tutti i fronti sarebbero invece 13,7 anzichè i 16,357 effettivamente raccolti.

Un calcolo questo, che mette la Spagna davanti a tutti senza se e senza ma, con 81,4 punti: più della Germania (77,606) dell’Inghilterra (73,909) e dell’Italia (70,272).

Il dominio spagnolo in Europa è quindi un risultato che si può a ragione considerare del tutto indipendente dal livello dei fatturati che i primi due club della Liga hanno saputo raccogliere in questi anni. Vi sono, evidentemente, delle ragioni tecniche superiori nel modello spagnolo (che, ci piace ricordarlo, vede nelle prime squadre della Liga una media del 23% di giocatori cresciuti in casa: più o meno uno ogni 4).

3 COMMENTI

  1. senza che si ofrenda mi permetta di dirle che penso che non abbia molto senso un ragionamento del genere…..il ranking dei primi 3 paesi si deve sempre calcolare con le 7 squadre….senza loro due sarebbero andate altre due squadre che sicuramente andavano molto peggio di loro (sono primo e terzo con punteggi super) allora dividendo i punti sempre per 7 non e’ detto stavano davanti alla germania….

    • Ciao Luca, nessuna offesa, ci mancherebbe. Ogni simulazione per sua natura presenta delle semplificazioni della realtà necessarie e sicuramente ci possono essere simulazioni più valide di altre. In questo caso ci sono diversi calcoli che si possono fare, il punto tuttavia è rispondere al quesito sul valore delle squadre spagnole al di là di Barcellona e Real Madrid, e mi pare che le risposte portino sempre alla conclusione di questa simulazione. Grazie comunque per il commento e l’attenzione che sempre dedichi a CF 🙂

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