La fusione Repubblica Stampa Secolo XIX è ora ufficiale. Cir, la holding della famiglia De Benedetti, e Fiat Chrysler (FCA), la casa automobilistica che fa capo all’Exor della famiglia Agnelli-Elkann, hanno raggiunto un accordo per la fusione di Itedi (Stampa, Secolo XIX) nel Gruppo Editoriale L’Espresso (Repubblica, Espresso, Finegil, ecc.)

La fusione Repubblica Stampa Secolo XIX, si legge in una nota del gruppo FCA, “darà vita al leader italiano nel settore dei quotidiani e periodici, con un forte potenziale a livello di ricavi e di efficienze. Sulla base del range di valutazione preliminare stabilito tra le parti, a seguito della fusione FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza di FCA nel settore dell’editoria, Ital Press Holding S.p.A. (controllata dalla famiglia Perrone), ne deterrà il 5% circa”.

Il Memorandum è vincolante per le parti e prevede che esse sottoscrivano accordi definitivi relativi alla fusione Repubblica Stampa Secolo XIX entro il 30 giugno 2016. Il perfezionamento della fusione Repubblica Stampa Secolo XIX è previsto nel primo trimestre del 2017, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali ad esempio il completamento delle attività di due diligence e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie).

John Elkann e Sergio Marchionne
John Elkann e Sergio Marchionne

A seguito del perfezionamento della fusione Repubblica Stampa Secolo XIX e nei tempi tecnici necessari, FCA distribuirà l’intera partecipazione detenuta nel nuovo gruppo ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Il pacchetto di azioni più consistente finirà pertanto in portafoglio ad Exor, la holding presieduta da John Elkann, cui fanno capo anche il controllo della Ferrari e della Juventus.

Un’operazione analoga sarà portata a termine da FCA sul pacchetto del 16.73% di Rcs Mediagroup (il gruppo che edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport). Il gruppo automobilistico distribuirà pro-quota le azioni Rcs ai propri soci, tra cui la stessa Exor. Questo porterà al disimpegno della famiglia Agnelli-Elkann dal capitale della stessa Rcs.

Fusione Repubblica Stampa, Exor uscirà da Corriere e Gazzetta

“Con questa operazione” – si legge nel comunicato di FCA – giunge a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l’indipendenza e quindi a preservarne l’autorevolezza. In seguito al rinnovo del proprio Consiglio di Amministrazione, oggi RCS Mediagroup dispone di una leadership chiara e di un Piano Industriale che stabilisce gli obiettivi al 2018, la cui realizzazione è già iniziata con buone evidenze sull’andamento dell’anno in corso”.

E’ stata la stessa Exor ha confermare con un comunicato l’intenzione di dismettere la quota Rcs che riceverà da Fiat Chrysler.

Exor comunica l’intenzione di dismettere la partecipazione in RCS Mediagroup che riceverà da FCA al perfezionamento della relativa operazione di distribuzione già comunicata al mercato” – si legge nella nota della holding presieduta da Elkann – “La cessione verrà effettuata in linea con le prassi di mercato per operazioni similari, nei tempi e modi opportuni e secondo le norme vigenti e si concluderà entro il primo trimestre del 2017, momento in cui è previsto il perfezionamento della fusione di ITEDI con il Gruppo Editoriale l’Espresso”.

 

4 COMMENTI

  1. la famigliia agnelli elkann ha messo a fondo perduto circa 150 milioni di euro in rcs (e li ha persi quasi tutti) che la disinformazione fa passare da decenni come “amanti della Juventus” ha messo 0 euro nello stadio della Juventus, concepito come un impianto da serie b inglese(capienza modernità della struttura esterna ed interni, spazi per i tifosi,ristoro, boxes), che è risultato, quindi dopo i tremendi comunale vecchio e nuovo e delle alpi(i strutture ttoalmente inadeguate al calcio), un incredibile terzo obbrobrio e totalmente inadeguato per le esigenze di ricavi di un grande club europeo che possa competere ogni anno finanziariamente a livello continentale.La Juventus e i tifosi della Juventus sono stati ancora uan volta fregati e truffati da questa famiglia e nemmeno c’è un minimo di consapevolezza, anzi vienefatta passare la loro gestione come efficiente, splendente e virtuosa
    Lo Juventus stadium è nettamente ULTIMO per ricavi in Europa tra gli impianti dei amggiori club, e il gap aumenterà ogni anno visto che ogni anno in Europa vengono inaugurati stadi davvero moderni e funzionali da centinaia di milioni di euro anzi mezzo miliardo di euro come la spesa prevista per i progetti di Barcellon,a Real Madrid, Chelsea.

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