Dividendo Saras Massimo Moratti. Saras tornerà a distribuire il dividendo. L’entità della cedola sarà soggetta all’approvazione del consiglio di amministrazione a marzo. Immediatamente dopo questa notizia le azioni della società di raffinazione della famiglia Moratti sono balzate in borsa di oltre il 5%. La seduta è poi terminata con il titolo a 1,485 euro con un guadagno del 2,63% Lo scrive oggi MF MilanoFinanza a proposito del gruppo che torna al profitto e promette un pay out del 40-60%, fino a 90 milioni di euro.
L’ultimo assegno staccato dalla società risale infatti al 2009 (era la cedola 2008 di 0,17 centesimi), poi per gli azionisti del gruppo sono stati tempi duri: i conti hanno segnato un rosso fisso fino al 2014 e il titolo, dopo un minimo nel novembre 2014 a 0,77 euro, è rimasto a lungo in area 1 euro (l’azione è stata quotata a 6 euro).
La Saras dei fratelli Gian Marco e Massimo Moratti (socio dell’Inter con il 29,5% delle quote) ha approvato ieri i risultati preconsuntivi 2015. I ricavi sono stati 8,2 miliardi, in calo rispetto ai 10,2 miliardi del 2014 a causa della flessione delle quotazioni petrolifere che ha generato minori incassi, sia nel segmento raffinazione (-1,3 miliardi nonostante un incremento del 17% della lavorazione di grezzo in raffineria e un altrettanto rilevante aumento dei volumi di prodotti venduti), che nel segmento marketing (-570 milioni, sebbene i volumi di prodotti raffinati venduti in Italia e Spagna siano aumentati complessivamente dell’8%).
L’ebitda è stato pari a 556 milioni, in ascesa rispetto al risultato negativo di 237 milioni del 2014.
La differenza è quasi interamente ascrivibile al segmento raffinazione, che ha saputo concretizzare nel migliore dei modi il favorevole contesto di mercato, lavorando a pieno regime di carica (+17% rispetto all’esercizio 2014). Il risultato netto è stato di 223,7 milioni contro la perdita di 261,8 milioni registrata nell’esercizio precedente.
«Saras – ha commentato il presidente Gian Marco Moratti – ha conseguito ottimi risultati. I nostri impianti hanno marciato in maniera efficiente e la lavorazione combinata di grezzo e semilavorati è stata la più elevata di sempre, raggiungendo 15,6 milioni di tonnellate. Lo scenario per la raffinazione europea si sta confermando favorevole anche nel 2016. Saras, quindi, prevede di lavorare ad alti regimi di utilizzazione, tranne per brevi periodi di fermate programmate, concentrate principalmente durante il primo trimestre. Quindi ci attendiamo di poter cogliere appieno l’atteso rafforzamento dei margini di raffinazione che dovrebbero essere sostenuti da una robusta domanda di benzine ad alto ottano», ha spiegato Moratti.
Più nel dettaglio, secondo le stime degli analisti, la cedola dovrebbe essere a 0,17 euro ad azione. Tuttavia, Kepler prevede uno 0,18 e Ubs uno 0,19. In base a questi ultimi numeri, al presidente Gian Marco Moratti (25,01%) spetterebbero tra i 40 milioni (con cedola a 0,17) e i 45 milioni (0,19), così come al fratello Massimo Moratti (25,01%). Quanto ai russi di Rosneft, che in autunno sono scesi dal 21% al 12% del capitale, l’incasso potrebbe essere tra 20 e 22 milioni.

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