Sassuolo Mapei Stadium. Il calcio italiano nonostante alcuni risultati negativi da parte delle nostro squadre sarà protagonista a livello europeo. Il 26 maggio, infatti, è in programma nello stadio di Reggio Emilia, quello dove attualmente il Sassuolo gioca le sue gare casalinghe, la finale di Champions League femminile. Due giorni dopo, invece, si terrà l’analogo evento maschile presso lo stadio San Siro di Milano.

Il Mapei Stadium, uno degli impianti più apprezzati tra quelli presenti nel territorio italiano, si sta quindi preparando per essere all’altezza di un evento così importante. L’avvocato Andrea Fabris, ex dirigente del Vicenza e attuale segretario generale del Sassuolo, ci ha quindi raccontato alcune delle modifiche che sono attualmente in corso: “I lavori per rendere lo stadio in grado di ospitare l’evento di maggio sono iniziati qualche mese fa. A maggio 2015 grazie all’impulso dell’Uefa che ha stabilito di realizzare la finale a Reggio Emilia si è deciso su cosa concentrarsi, anche se la società aveva già in mente di fare delle implementazioni”.

Un momento determinante di questo processo è stato quando il club ha potuto gestire in prima persona la struttura: “Alcune modifiche sono iniziate nel 2013, quando la società ha acquisito la proprietà dell’impianto, si è così provveduto a riqualificare le aree interne agli spogliatoi, posizionare nuovi seggiolini nelle curve e la tribuna davanti a quella princopale. Sono stati inoltre sistemati i servizi igienici e si è prestata una particolare per il terreno di gioco, che è oggetto di manutenzione costante, con l’inserimento delle lampade adatte a consentire la crescita dell’erba“.

La società emiliana riconosce comunque di essere stata avvantaggiata nello svolgimento di questa opera: il Mapei Stadium è infatti tra gli impianti di medie dimensioni uno dei più belli e non è un caso che sia scelto per ospitare eventi importanti, tra cui una gara dell’Under 21. La possibilità di poter ospitare la gara di Champions League femminile è comunque stata un riconoscimento importante, dato che ha consentito di ricevere impulsi e suggerimenti utili da parte della UEFA.

Il supporto di Mapei, che dà anche il nome alla struttura, si sta rivelando determinante anche per rendere l’impianto all’avanguardia. Questo Fabris ha voluto sottolinearlo in modo incisivo: “In estate al termine del campionato si punta a riqualificare la tribuna che ancora non è stata modificata. Verranno inoltre spostate le panchine per renderle “all’inglese” e tolta la parte del fossato che si trova sotto la tribuna. E’ stata inoltre effettuata l‘impermealizzazione delle tribune e del sottosulo grazie a materiali realizzati dall’azienda“.

Il Sassuolo, una delle sorprese in positivo di questo campionato sia per i risultati sia per la qualità del gioco espresso, punta inolre a introdurre una nuova concezione del calcio dove la visione della partita sia innanzitutto un momento di festa per tutti gli appassionati.

Le modifiche da attuare allo stadio puntano proprio a realizzare questo obiettivo: “Grazie alla collaborazione della Questura verranno abbattute le barriere tra tribune e campo. Vogliamo rendere lo stadio vivibile per bambini, scuole e famiglie. Proprio da questa idea è nato il progetto ‘Tutti al Mapei Stadium’, che in occasione della gara contro l’Empoli ha portato allo stadio 1.000 tra bambini, genitori e dirigenti di scuole calcio che hanno la possibilità anche di effettuare un percorso guidato dietro le quinte”.

I risultati positivi hanno certamente aiutato il Sassuolo in questo progetto di miglioramento del proprio impianto, ma la società del presidente Squinzi è già di per sè ambiziosa e negli anni è stata protagonista di una crescita costante. Il calcio deve essere anche uno strumento di formazione e il Sassuolo lo sta dimostrando pienamente.