La Premier League è in procinto di offrire un bonus finanziario in base all’avanzamento delle proprie squadre in Europa League con l’obiettivo di incentivare i club e di non perdere i posti in Champions League a favore dei club italiani.

Nell’ampia discussione (nei giorni scorsi avevamo parlato delle novità che potrebbero riguardare Coppa di Lega e FA Cup) che la massima divisione inglese sta affrontando sulle novità da introdurre a partire dall’anno prossimo (quest’estate entra in vigore il multimiliardario contratto per i diritti tv) ha fatto breccia anche il tema europeo.

Pare evidente alla Premier League che i club stiano snobbando l’Europa League e che questo possa presto portare alla perdita del posto UEFA nel ranking (CF – calcioefinanza.it ne parla da tempo in chiave italiana).

Non più tardi dello scorso anno a fine stagione un dibattito tra i tecnici aveva fatto capire chiaramente che l’Europa League non interessa. Ma ora il rischio di perdere il quarto posto in Champions è reale e si corre ai ripari: le cifre, naturalmente, sarebbero in aggiunta rispetto al nuovo piano di riparto comunicato dall’UEFA nella primavera del 2015.

 

Per questo gli azionisti della Premier League la settimana scorsa hanno discusso a lungo anche di questo aspetto. Parte dell’accordo tv potrebbe essere dirottato sui risultati europei dei club.

Negli ultimi anni solo Fulham e Chelsea sono riuscite ad avere un andamento all’altezza del blasone inglese (i blues vincendo la Coppa dopo aver vinto la Champions League l’anno prima).

A quanto potrebbe ammontare il bonus? Presto per dirlo, ma l’impressione è che se ogni club rinunciasse a 1-2 milioni dell’incasso dai diritti tv annuale per girarli sulle partecipanti all’Europa League si potrebbe arrivare ad un cospicuo montepremi di una sessantina di milioni in grado di dare ben altro spessore alla seconda coppa europea.

Banalizzando si può dire che per la Premier league raddoppiare o addirittura triplicare i premi dell’EL sarebbe uno scherzo.

Il tema, peraltro, aumenterebbe pure l’interesse dei club per la Coppa di Lega e per l’FA Cup, visto che attraverso queste due manifestazioni vengono messi in palio due posti (che negli ultimi anni hanno premiato peraltro club minori e poi retrocessi fra cui ad esempio il Wigan e l’Hull City).

Per la precisione lo scorso anno in Champions League il Liverpool (fuori nei gironi) prese 33,5 milioni di euro (più mezzo milione dall’Europa League dove giocò un solo turno). Le altre tre uscirono invece agli ottavi: l’Arsenal incassò 36,4 mln, il Manchester City 45,8 mln, il Chelsea 39,2 mln. Eventuali altri passaggi del turno avrebbero fruttato 4, 5 e 6,5 milioni aggiuntivi.

In Europa League l’Everton prese 7,5 milioni di euro e il Tottenham 6 milioni. Cifre che quest’anno dovrebbero aumentare in seguito al nuovo accordo di distribuzione, di cui si è detto.

In questo senso, naturalmente, nulla vieta che anche l’Italia ragioni su questa ipotesi: se le Coppe danno prestigio al movimento nazionale e gli introiti europei non bastano non vi è dubbio che premiare i club per i risultati sul campo possa essere qualcosa di sicuramente positivo.

 

1 COMMENTO

  1. in italia c’è già questo incentivo a chi gioca l’EL, solo che consiste in circa 2,5M per i 3 club, indipendentemente dalla posizione finale raggiunta nella competizione…

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