Da ieri sera, grazie ai 5 punti collezionati da Fiorentina, Napoli e Lazio nelle gare di Europa League, l’Italia è quarta nel ranking Uefa stagionale: davanti ci sono la Spagna, la Russia (questa è la sorpresa dell’anno grazie soprattutto ai 19 punti dello Zenit che al momento è la miglior squadra stagionale nelle coppe ai fini del ranking e ai 10 del Krasnodar) e la Germania. Subito dietro l’Inghilterra, che per la prima volta quest’anno somma un punteggio stagionale inferiore al nostro.

L’Italia al momento ha 8.5 punti nel ranking Uefa stagionale (contro gli 8.250 dell’Inghilterra) dati dalla media che si ottiene tra i 17 punti fatti dalla Juventus (9 sono i bonus, 8 quelli conquistati sul campo perchè ai fini del ranking le vittorie valgono 2), i 10 di Napoli e Lazio, gli 8 della Roma (4 sono il bonus per i gironi), 5 della la Fiorentina e solo 1 la Sampdoria (nei preliminari le vittorie contano metà) che purtroppo continuerà a fare media fino alla fine dell’anno con le altre squadre (anche se l’Inghilterra in questo senso sta messa peggio perchè a far media sono ben due eliminate dei preliminari: West Ham e Southampton, per un totale di 8 squadre di cui solo 6 ancora in gioco).

Per quanto riguarda il ranking generale, invece, l’Italia continua a mantenere il suo quarto posto, ma rispetto a due settimane fa rosicchia ancora qualcosa agli inglesi per effetto sia della miglior performance settimanale (7 punti divisi in 6 squadre) che del bonus sommato alla Juventus per la qualificazione (5 punti) mentre l’Inghilterra si accontenta dei 9 punti totalizzati da dividere per le 8 squadre del suo contingente.

In questo momento la classifica generale dice Inghilterra terza a 70,284 e Italia 67,439. Ma il bello, naturalmente, arriva ora. O meglio: arriverà in primavera quando i turni a eliminazione diretta peseranno come macigni (perchè i contingenti che fanno media rimarranno di 6 e 8 squadre mentre le contendenti in campo tenderanno a diminuire drasticamente).

Il dato non significa ancora nulla dal punto di vista del numero di squadre italiane che la Serie A 2016/2017 potrà qualificare alle Coppe Europee 2017/2018, ma testimonia una lenta rimonta che le nostre squadre stanno conducendo, confermando anche le previsioni di Calcioefinanza.it del 2 ottobre scorso quando si fece notare come le nostre squadre stanno avendo un andamento migliore nei risultati sul campo rispetto all’Inghilterra.

Quel che invece è certo è che a parità di risultati con le inglesi da qui in avanti la situazione attuale garantirebbe una qualificabile in più all’Italia a partire dal campionato di serie A 2017/2018 ovvero una partecipante in più alle coppe nel 2018/2019.

Ma le coppe proseguono e tutto può cambiare.

Premier League
Jose Mourinho

Per ora, e anche nell’immediato futuro, gli inglesi si stanno giovando dei forti bonus che la Champions League attribuisce. Avendo schierato Chelsea, Arsenal e le due di Manchester in Champions League i club inglesi hanno avuto subito un bonus di 4 punti per ogni squadra all’inizio dei gironi e ne avranno uno ulteriore di 5 punti (4 per il passaggio del turno e 1 per l’approdo agli ottavi) nel momento in cui le qualificazioni delle proprie squadre saranno ratificate.

Al momento l’Italia ha già incamerato i 5 punti della Juventus e dopo il sesto turno del girone potrebbe portare a casa anche i 5 punti della Roma. L’Inghilterra invece dopo aver preso quelli del Manchester City di fatto non ha ancora sommato ai coefficienti delle proprie squadre i punti bonus che potenzialmente tutte le altre tre squadre in Champions possono portare.

Il Chelsea gioca l’ultimo turno con il Porto in casa ed ha bisogno di un punto per passare, l’Arsenal deve andare a vincere contro l’Olimpiakos con 2 gol di scarto in Grecia (altrimenti sarà terzo), il Manchester United giocherà contro il Wolfsburg in un girone molto incerto: ma gli basta un punto (avendo battuto i tedeschi all’andata) per essere almeno secondo.

Nel frattempo sia Liverpool che Tottenham si sono qualificate in Europa League, così come le nostre Napoli e Lazio (in attesa che la Fiorentina faccia il punto che le manca in casa con il Belenenses). L’Europa League tuttavia non attribuisce i 4 punti bonus per il passaggio del gruppo, ma solo 1 punto per il raggiungimento degli ottavi (quindi dal prossimo turno eliminatorio visto che i gironi in questa coppa ammettono ai sedicesimi).

Quei 4 punti, tuttavia, possono essere in parte recuperati perchè avendo l’Europa League un turno in più (se ne qualificano 32 contro i 16 della Champions League) una eventuale doppia vittoria di una squadra nei sedicesimi con (ovviamente) passaggio del turno ha lo stesso effetto del bonus

Lega-Sportradar

L’ultimo turno a questo punto sarà decisivo. Cosa augurarsi? Qui ognuno ha le proprie teorie.

Esattamente come quando la Lazio non si qualificò per la Champions e l’opinione si divise per il mancato raggiungimento dei 4 punti bonus mentre il campo ha dato ragione a chi non si preoccupava, visto che ad oggi la Lazio ha fatto 10 punti totali, 2 in più della Roma, giovandosi quindi rispetto ai giallorossi di una situazione più agevole in Europa League e di risultati che difficilmente avrebbe replicato in Champions.

Certamente l’Italia ha dimostrato nei gironi di poter fare molto bene con tutte e tre le sue rappresentative di Europa League, ma Tottenham e Liverpool non sono da meno.

Forse per una volta sarà bene sperare che Arsenal, Chelsea e Manchester United vadano tutte avanti aggiudicandosi il secondo posto nel girone (anzichè il terzo che le retrocederebbe). Passando potrebbero finire subito contro avversari blasonati come il Barcellona (come successe lo scorso anno al Manchester City) o il Psg (come capitato al Chelsea nei quarti del 2014-2015) e a quel punto i punti bonus potrebbero smettere subito – in caso di eliminazione – di fare la differenza.

Una eventuale retrocessione in Europa League delle inglesi potrebbe invece rappresentare la classica rinuncia all’uovo oggi (il bonus) per poter mangiare la gallina domani (un più lungo cammino europeo). Ma a dire questo sarà solo ed esclusivamente il campo.

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