Diritti tv Serie A – La strategia dei soggetti coinvolti nell’istruttoria Antitrust di posticipare la data dell’audizione generale (ovvero l’atto finale del procedimento), in modo di andare oltre la scadenza del mandato del relatore Salvatore Rebecchini e evitare la sanzione prevista in caso di verdetto negativo dell’authority, sembra stia avendo successo.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’audizione generale davanti al garante per la concorrenza, che in origine avrebbe dovuto tenersi lo scorso 18 gennaio, e che era già stata spostata al 16 febbraio, è stata nuovamente posticipata. La data, secondo quanto riferito dal quotidiano economico-finanziario, sarebbe stata fissata per il 9 marzo.

Il “processo” ai big del calcio (Rti-Mediaset, Sky, Lega Calcio e Infront) sulla questione dei diritti tv per il triennio 2015­-2018 (3 miliardi pagati nel complesso da Sky e Mediaset) subisce quindi un piccolo spostamento in avanti. Piccolo e rituale, ma non insignificante per tanti aspetti.

La data cade pochi giorni dopo la scadenza settennale del mandato dell’economista Salvatore Rebecchini, uno dei tre componenti dell’Autorità, relatore proprio dell’istruttoria sui diritti tv del calcio.

Diritti tv Serie A 2015-2018
Diritti tv Serie A 2015-2018

L’economista Rebecchini è uno dei tre componenti dell’Antitrust, relatore proprio della delicata istruttoria sui diritti tv sul calcio. È stato nominato il 5 marzo 2009. Dunque ultimerà il suo mandato settennale il 5 marzo 2015. Ora, gli accusati sembrano fare melina per scavallare la date del 5 marzo, far decadere Rebecchini per la fine naturale del suo mandato in Antitrust e guadagnare altro tempo, intanto che i presidenti delle Camere individueranno il successore.

 

A questo punto occorrerà capire quel che può succederea seguito del rinvio. Quattro giorni per la nomina di un com­ ponente dell’Antitrust sono oggettivamente pochi. Verrebbe da pensare, ma non ci sono conferme in tal senso, che una possibile soluzione all’impasse potrebbe arrivare da un anticipo della conclusione del mandato da parte di Rebecchini, per permettere l’arrivo di un nuovo componente che dovrà prendere in mano la patata bollente: in gioco ci sono centinaia di milioni di euro di sanzione se l’Antitrust dovesse confermare le sue risultanze istruttorie secondo le quali più che di asta ci sarebbe da parlare di spartizione.

diritti tv premier league 2016 - 2019
Diritti Tv Serie A, confronto con la Premier League

 

A chiedere formalmente lo spostamento dell’audizione generale è stata Rti (Mediaset) motivando la richiesta, a quanto risulta, con la necessità di produrre nuova documentazione da portare dinanzi all’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella che nei confronti di Rti, Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio Serie A e Infront Italia ha puntato l’indice per un presunto «accordo restrittivo della concorrenza posto in essere da Sky e Rti Mediaset Premium e favorito dalla Lega Nazionale Professionisti della Serie A e dal suo advisor, Infront Italia Spa». Anche se nei giorni scorsi richieste analoghe erano arrivate anche da Sky, Lega e Infront.

L’Authority ha agito d’ufficio dopo la pubblicazione della telefonata fra il patron della Lazio Claudio Lotito e l’ex dg dell’Ischia Pino Iodice in cui Lotito avrebbe det­ to di aver messo d’accordo Sky e Mediaset.