Il mercato di gennaio è chiuso e la Sampdoria ha fatto cassa come ampiamente previsto da CF – calcioefinanza.it a inizio settembre. A tornare ora sulla situazione dentro e fuori il club è Repubblica Genova che in una ampia analisi evidenzia situazione e criticità del club in questo momento.

Si parte da Massimo Ferrero che è atteso da uno spinosissimo passaggio di fronte al giudice che lo sta processando per il fallimento della compagnia aerea Livingstone.

Ferrero ha chieso il patteggiamento a un anno a dieci mesi e si è offerto di risarcire in parte i creditori e ha già versato un paio di milioni.

Al di là delle valutazioni tecniche a questo punto sono quelle societarie a tener banco.

Quali sono le reali condizioni del bilancio blucerchiato? La prima risposta – scrive sempre Repubblica – arriverà dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2015. Romei lo aveva annunciato in pareggio, forse sarà in rosso di un paio di milioni.

La famiglia Garrone-Mondini aveva versato circa 62 milioni di euro per risanare i conti della Sampdoria, prima di regalare la società. Le famiglie Garrone-Mondini conservano alcune fideiussioni bancarie controgarantite dai diritti televisivi in capo alla Sampdoria.

E Volpi? Nei mesi scorsi il patron della Pro Recco ha indirettamente sondato la disponibilità di Ferrero a cedere il club. Gli ha comunicato per interposta persona (Flavio Briatore) la sua valutazione che non supera i 20 milioni di euro. Ferrero ha sparato altissimo e Volpi si è ritirato in silenzio.

Ora siede sulla sponda del fiume e aspetta che il destino di compia. Potrebbe non volerci molto tempo.

Una prospettiva che non può che essere ormai a medio e non lungo termine, visto che per far quadrare i conti (si attendono i dati di bilancio, la società aveva assicurato che il disavanzo sarebbe stato di pochi milioni) l’attuale proprietà ha dovuto nell’ultimo anno solare cedere giocatori come Gabbiadini, Obiang, Duncan, Rizzo, Okaka, sino a Eder e Zukanovic, ultimi ma non ultimi per importanza s’intende.

Volpi si è preso una pausa di riflessione, ma coloro che lo avevano incentivato a interessarsi alla Samp, potrebbero presto tornare alla carica con il petroliere, visto che le condizioni rispetto a qualche mese fa sono sostanzialmente mutate, con una squadra precipitata in classifica e una proprietà non più così sulla cresta dell’onda. Comprare la Samp a quel punto potrebbe essere un affare, salvo poi dover investire per rilanciarla.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here