Cessione Milan valutazione un miliardo. Dopo le dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi domenica sera dopo il derby altre proposte, che Fininvest aveva fin qui lasciato in stand-by, ora vengono riprese in considerazione per essere approfondite.

Il tema è ripreso questa mattina dal Corriere della sera: si parla di cordate con più soggetti coinvolti, tra cui gruppi arabi e cinesi.

Il problema è che, fin qui, nessuno aveva valutato il Milan un miliardo, come ha fatto mr Bee. Fininvest non vuole derogare a quella cifra ed è sempre intenzionata a vendere solo una quota di minoranza.

Silvio Berlusconi ha lasciato intendere tutta la sua irritazione verso il magnate thailandese che dovrebbe acquisire il 48% del club, parlando di «scadenze molto prossime» e soprattutto avvertendo che «abbiamo trattative anche con altri».

In realtà non sembra ci siano ultimatum o date oltre le quali il banco può saltare. La situazione non sembra cambiata: continuano le discussioni e i lentissimi avanzamenti.

Il problema è che il tempo passa e mr Taechaubol non è ancora in grado di arrivare a versare i 480 milioni («la crisi del mercato cinese lo ha condizionato», la giustificazione di Berlusconi).

Ma alla fine come detto il nodo è tutto in quel miliardo. Le perplessità sono sorte da più parti. Tornano alla mente ad esempio le parole di Andrea Agnelli che l’8 giugno scorso interrogato in conferenza stampa sulla vicenda.

“I numeri così come li ho letti sono numeri senz’altro impressionanti – ha affermato Agnelli nel corso della conferenza stampa di fine stagione di questa mattina allo Juventus Stadium, aggiungendo però – quando poi vado a guardare e faccio qualche riflessione sui multipli, guardo al risultato netto, guardo all’ebitda (al margine operativo lordo), guardo alla posizione finanziaria netta del Milan, poi faccio fatica a trovare una quadra a quel numero”. 

2 COMMENTI

  1. Fininvest vuole avere la botte piena e la moglie ubriaca,non può fare a meno del Milan in funzione dell’assegnazione dei diritti televisivi, considerando il peso politico raggiunto dal Vecchio Diavolo in seno alla Lega Calcio, ma non vuole più accollarsi i debiti di gestione che comporta una squadra di Calcio al giorno d’oggi. Per uscire da questo impasse si sono inventati la cessione di ingenti quote di minoranze a quotazione stratosferiche,finora nessuno ha abboccato e l’unico che si è seduto al tavolo delle trattive, il broker thailandese Bee, da l’impressione di servirsi di questa improbabile trattativa solo per farsi della pubblicità personale.Da questa situazione bloccata si può uscire in due modi,o le pretese economiche della famiglia Berlusconi diventano realistiche per la cessione parziale o totale del Milan oppure si battono nuove strade di autofinanziamento.Come tifoso preferirei la seconda strada perché potrebbe essere l’occasione per sperimentare scenari inediti per il nostro Calcio,esiste una mitologia calcistica, perennemente smentita dai fatti, che siano amministratori delegati e allenatori alla base dei successi delle squadre di vertice in realtà come nella Formula uno attuale anche nel Calcio che conta e il mezzo che si guida e non gli uomini al volante che fa la differenza.Che l’A.D. e l’allenatore li scelga Berlusconi o qualcun altro non fa differenza,sono i mezzi economici che si mettono a disposizione di questi subalterni che determina il successo o il fallimento della nomina. A certi livelli un nome vale l’altro, ragion per cui allenatori e AD potrebbero essere ridotti a carne da cannone sull’altare della gloria milanista.Se le indagini di mercato sono vere, il popolo milanista ammonta nel Belpaese e in terre forestiere a diverse decine di milioni con questi numeri non credo sarebbe difficile raccogliere decine di milioni di euro semplicemente dando la possibilità tutti gli anni ai tifosi di scegliere quale A.D. e allenatore mettere in sella per guidare il Vecchio Diavolo nella corsa allo Scudetto e gli altri trofei limitrofi.Attualmente siamo legati a vecchi schemi mentali che presuppongono la figura del presidente padre-padrone della società con i tifosi ridotti al ruolo di sudditi la cui unica forma di dissenso consentito sono i fischi allo stadio.Formula felicissima con il Berlusconi prima maniera , ma oggi divenuta stucchevole senza l’appoggio dell’antico e robusto mecenatismo.Gli strumenti per far scegliere pagando allenatori e A.D ai tifosi esistono già,i numeri verdi finanziati con la ricarica dei cellulari o l’addebito nella bolletta del telefono fisso già permetterebbero di scegliere tra Mihajlovic o Donadoni e Galliani o Barbara Berlusconi.Ci fosse offerta un’occasione del genere per noi tifosi e per la storia del Milan sarebbe una svolta storica,da sudditi ci trasformeremmo in cittadini della nostra passione sportiva e per Fininvest ci sarebbe la possibilità di rimanere sempre l’ago della bilancia della situazione(Controllo dei conti,firma dei contratti con gli sponsor e i gruppi televisivi,scelta della griglia di allenatori e AD da sottoporre alla scelta dei tifosi)senza dover ripianare i buchi di bilancio,più noi tifosi ci faremo coinvolgere in questo meccanismo di scelta degli uomini che dovranno reggere le sorti del Milan e più quest’ultimo avrà risorse finanziarie da gettare nell’agone del Calciomercato vera e unica fonte delle vittorie calcistiche.Dovranno essere definiti diritti e doveri di tutti i soggetti in gioco, ma non è cosi complicato scriverne le regole,l’A:D eletto a cui l’allenatore sarà subordinato(se nella stagione in corsa le cose andranno potrà essere licenziato)stando nei limiti del budget a disposizione avranno mano libera nelle scelte tecniche in caso contrario dovranno confrontarsi con la proprietà,i contratti saranno sempre annuali, le riconferme dovranno essere conquistate con i risultati.Le elezioni si svolgeranno immediatamente subito dopo la fine della stagione regolare e i tempi di durata saranno da decidere,come da stabilre sarà il costo del singolo voto pagabile dal tifoso(il numero dei voti sarà a discrezione della volontà del tifoso di contribuire alle fortune della squadra)e gli eventuali sponsor paganti che vorrebbero essere coinvolti nell’evento.
    MARCO SPINELLI LENTATE SUL SEVESO (MB).

    DISTINTI SALUTI.