Scontro sul paracadute per la B: le piccole puntano a 70 milioni, le big non ci stanno

Paracadute Serie B, è scontro in Lega calcio. Da una parte le sette big, dall’altra il resto della massima serie. E, come sempre, è una questione di soldi.

La lite stavolta…

Napoli Gonzalo Higuain (Insidefoto.com)

Paracadute Serie B, è scontro in Lega calcio. Da una parte le sette big, dall’altra il resto della massima serie. E, come sempre, è una questione di soldi.

La lite stavolta si è generata sui soldi che ricevono, dalla Lega di Serie A, le tre squadre che a fine stagione retrocedono, il cosiddetto “paracadute”. Un sistema nato per aiutare quelle squadre che finiscono in serie B. Oggi funziona così: le società che sono in A da tre o più stagioni ricevono 15 milioni, se sono in A da due stagioni 10 milioni, se sono in A da una stagione solo 5 milioni. La cifra complessiva garantita però è di 30 milioni, per cui, ad esempio, se a retrocedere sono 3 società in A da tre o più stagioni riceveranno ciascuna 10 milioni (invece di 15).

La materia di discussione, quindi, è questo paracadute Serie B, sostanzialmente un indennizzo per chi retrocede. Nell’assemblea di Lega è emersa la proposta del Milan, che ha suggerito di alzare la cifra complessiva da 30 a 50 milioni, aggiungendo inoltre la divisione in parti uguali o in base alla posizione i classifica dei cosiddetti ricavi incrementali, in modo da ridurre la differenza tra le varie quote. Un’idea gradita alle 7 big (cioè, oltre i rossoneri, Juve, Inter, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina), ma che non ha trovato l’approvazione delle altre 13 società (Atalanta, Bologna, Carpi, Chievo, Empoli, Frosinone, Genoa, Palermo, Sampdoria, Sassuolo, Torino, Udinese, Verona), che puntano a cifre ben diverse: l’obiettivo è almeno 60/70 milioni, da distribuire inoltre sull’arco di due stagion e non su una come avviene oggii.

Il quorum per approvare le decisioni è di 15 voti, trovare un punto d’incontro pare difficile, anche perché le “medio-piccole” ormai fanno fronte comune su qualsiasi scelta in Lega, anche sulle riforme dei campionati. L’assemblea di ieri si è concluso con un nulla di fatto, ci si aggiornerà la prossima settimana. Anche se lo scontro pare non essere terminato.