Caso Infront, spuntano le intercettazioni: "Così ci ingabbiano"

Caso Infront, ora spuntano le intercettazioni. A poco a poco continuano a filtrare dettagli sull’inchiesta sui diritti tv e sui rapporti tra l’advisor e la Lega Calcio, avviata nella primavera…

Napoli Gonzalo Higuain (Insidefoto.com)

Caso Infront, ora spuntano le intercettazioni. A poco a poco continuano a filtrare dettagli sull’inchiesta sui diritti tv e sui rapporti tra l’advisor e la Lega Calcio, avviata nella primavera 2015. Adesso, come riporta Repubblica, sono comparse anche le prime intercettazioni, all’interno di due relazioni della Guardia di Finanza. Intercettazioni che confermerebbero l’esistenza di un chiaro sistema: un sistema che sarebbe stato “in grado di influenzare l’aggiudicazione dei diritti tv e di mascherare l’effettiva situazione di taluni club attraverso l’erogazione di finanziamenti ad hoc”. Con il calcio italiano che sarebbe così governato dalla triade Mediaset-Infront-Lega calcio.

Molto ruota intorno al pacchetto C dei diritti tv per la Serie A, quello cioè relativo alle interviste del dopo-partita. Per i quali si sono interessate sia Mediaset che Sky: la tv del biscione aveva offerto 3,2 milioni, offerta però “non valida” perché legata a un accordo di sublicenza, con il pacchetto che così sarebbe finito nelle mani di Sky (che aveva messo sul piatto 2,2 milioni). Dalle telefonate di Bogarelli, presidente di Infront, quei diritti sarebbero dovuto andare a Mediaset, tanto che dopo l’apertura delle buste da Rti avrebbero telefonato a Bogarelli, ordinandogli: “Adesso devi convincerli tu a eseguire la sublicenza”. E la risposta del numero 1 di Infront: “Va bene, va bene, va bene, va benissimo (…) date un colpo anche ad Adriano Galliani”, prosegue Repubblica.

Caso Infront, la pressione dell’advisor

Intorno a Galliani, rivela il quotidiano, ruota molto dell’intera vicenda, per il peso politico e per la vicinanza con Bogarelli. Infront che, sborsando ingenti cifre per i diritti di marketing di tutte le società di A (tranne Roma e Juventus), ne controlla anche le scelte politiche. E lo sa anche Galliani: “Bisogna fare pressione sulle altre squadre… che abbiamo noi come diritto di marketing”. Ma il peso di Roma e Juve è importante, tanto importante che da Infront filtra preoccupazione per quello che gli uffici legali di giallorossi e bianconeri potrebbero fare. “Dopo il precedente dello scorso luglio, che abbiamo molto forzato la mano, io sconsiglierei di forzarla ancora”, confida Antonio D’Addio, avvocato di Infront, a Giuseppe Ciocchetti, dg della società. “Lo ripeto: in un’asta pubblica – risponde Ciocchetti – ti ingabbiano se l’accettassi (l’offerta di Mediaset, ndr)”. D’Addio: “Certo”.

Un ruolo importante lo avrebbe, continua Repubblica, anche Riccardo Silva, della Mp & Silva, la società, leader mondiale nel suo settore, che ha vinto l’asta per la commercializzazione all’estero del campionato di Serie A. Secondo l’accusa, Silva finanzierebbe Infront, una sorta di socio occulto (come dimostrato dai 15 milioni in prestito dati a Preziosi dalla coppia Bogarelli-Silva, per il quale “si ritiene che la provvista proveniente dalle disponibilità di Silva sia stata inizialmente accreditata presso un rapporto bancario estero riferibile a un veicolo Infront”, le parole degli inquirenti), accusa da cui si è difeso, affermando che “tutte le nostre operazioni sono regolari”.

Caso Infront, intercettata anche “l’ape regina”

Le carte dell’inchiesta danno l’impressione che Bogarelli sia il centro calcistico degli interessi berlusconiani, e non solo. Tanto che nell’indagine compaiono anche i termini di un accordo tra Infront e  Sabina Began, la cosiddetta “Ape regina” delle notti di Arcore già coinvolta nel Rubygate. In una delle telefonate intercettate infatti avviene questo scambio di battute: “Marco, io vorrei chiudere tutto”, le parole della Began. Bogarelli: “Cosa manca per chiudere tutto?”. Began: “Un anno e mezzo, la metà”. Secondo i finanzieri i due stanno parlando di un non meglio definito contratto. “Va bene, non c’è problema stai tranquilla”, la rassicura Bogarelli. “… Io posso star tranquilla, tu puoi star tranquillo, tutti possiamo star tranquilli”, risponde lei. Un non meglio precisato contratto tra i due, che aumenterebbe i dubbi su Infront e quello che circonda l’advisor della Serie A.