Spinelli dimissioni. Aldo Spinelli ha deciso di dimettersi dalla carica di presidente del Livorno. Il pareggio per 1-1 maturato nel posticipo della 23a giornata dalla squadra di Mutti contro il fanalino di coda Como e gli insulti dei tifosi hanno spinto il numero uno amaranto ad annunciare l’addio. Il patron dopo il fischio finale, oltre a sottolineare l’amarezza per questo mezzo passo falso, ha voluto puntare il dito contro i troppi torti arbitrali di cui sarebbe vittima la sua squadra: “E’ incredibile ciò che è successo oggi e a Pescara – ha tuonato il numero uno del Livorno -. Mi dimetto, non voglio avere più niente a che fare con questo mondo! Se quello che volevano erano le mie dimissioni, le hanno ottenute”.

Sarà una vera uscita di scena o una sparata fatta a caldo dopo una serata nera in cui la sua squadra non è riuscita a centrare la vittoria nemmeno in 11 contro 10? Al momento è ancora difficile dirlo con certezza, ma non è la prima volta che Spinelli dichiara senza mezzi termini di voler lasciare il mondo del calcio.

Anche il sindaco di Livorno, Filippo Logarin, a margine della partecipazione a un convegno sulla legge di stabilità in corso all’Università di Firenze, ha voluto dire la sua sulla situazione della società amaranto: “Le dimissioni del presidente Spinelli? E’ un momento, questo, di oggettiva instabilità. Spero che il presidente possa intanto arrivare in fondo a questo campionato, salvando la squadra in B, e poi vediamo di fare un ragionamento“.

Il primo cittadino ha comunque voluto ribadire la volontà di stare vicino al club, anche per studiare insieme come riqualificare lo stadio cittadino: “Io ho sempre dato la mia disponibilità a dare una mano, ci stiamo lavorando molto, anche per quanto riguarda il discorso di riqualificazione dello stadio ‘Armando Picchi’ che oggettivamente negli ultimi anni è stato lasciato andare. Credo che anche questo potrebbe invogliare il presidente Spinelli a ripensarci per un po’ di tempo in un percorso magari concordato. Vedremo insieme cosa succedera nelle prossime ore”.

Almeno, per ora, però, il sindaco di Livorno ha preferito non sbilanciarsi troppo sulla scelta del patron deilla squadra toscana: “Il presidente Spinelli è stato molto generoso sul piano del risultato rispetto a quello che il Livorno calcio è riuscito ad esprimere nel corso di questi ultimi anni. Non so se questa sia una chiusura di un ciclo, non ne ho la più pallida idea, so però che il presidente già da tempo ha manifestato una certa irrequietezza più che una volontà di uscire. Certamente la partita di ieri non l’ha aiutato e se l’è presa con l’arbitraggio. Non è però questo il punto, non è questo l’elemento discriminante”.

Non sono arrivate invece dichiarazioni nelle ultime ore da parte dello stesso presidente, il cui nome figura anche tra gli indagati della Procura di Napoli per l’inchiesta “Fuorigioco” per i reati di evasione fiscale e false fatturazioni.

Il quotidiano torinese “Tuttosport” avanza anche un’ulteriore ipotesi sulle motivazioni che avrebbero spinto Spinelli a rimettere il mandato. Dietro questa decisione ci sarebbe la cessione definitiva della società a un gruppo di albanesi legato all’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi. Già prima di Natale il patron aveva annunciato di essere in trattativa con una cordata albanese, ma l’operazione non era poi andata a buon fine. Il recente arrivo di Franco Ceravolo a nuovo ds del Livorno sarebbe proprio la dimostrazione della possibile acquisizione da parte di un gruppo straniero. Luciano Moggi aveva già ricoperto il ruolo di mediatore per gli amaranto nel 2014, quando Spinelli stava per vendere all’imprenditore Bandecchi, ma nemmeno in quel caso la trattativa era arrivata a conclusione.