Il valore di un giocatore? Dipende dal club che lo acquista [VIDEO]

 

“Il valore di Higuain? Oggi il prezzo di un calciatore e’ determinato dalla caratura del club acquirente: se venisse acquistato dal Manchester City, verrebbe acquistato per 100 milioni di euro”….

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“Il valore di Higuain? Oggi il prezzo di un calciatore e’ determinato dalla caratura del club acquirente: se venisse acquistato dal Manchester City, verrebbe acquistato per 100 milioni di euro”. A dirlo  è Giovanni Branchini, agente Fifa, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”.

Una frase eloquente, su un tema a cui C&F aveva dedicato una propria analisi nelle scorse settimane – soprattutto perchè detta da un procuratore di indubbia fama – che fa capire molto chiaramente, se ce ne fosse bisogno, il reale funzionamento del calciomercato, e spiega alcuni fenomeni.

Ad esempio il fatto che un giocatore che viene accostato a grandi club – storicamente in Italia a Juve, Milan o Inter – aumenti di valore immediatamente.

Allo stesso modo spiega come il blasone stesso dei club può diventare – in determinati momenti storici – un limite. Nei giorni scorsi C&F ha ad esempio analizzato il monte salari delle squadre. Ebbene: è più facile per la Fiorentina fare risultati tenendo bassi gli ingaggi che per un Milan costretto in questa fase storica a dover fare i conti con il suo passato.

Ed anche le squadre estere non sono escluse. In Premier ad esempio si rischia di pagare il talento più di quanto vale, (un nostro lettore ironizzava settimane fa sui presunti 20 milioni del West Ham per Zaza) semplicemente perchè tutti sanno che ogni squadra ha a disposizione importanti cifre dai diritti tv (l’anno prossimo 150 milioni andranno all’ultima classificata e circa 220 alla prima).

Anche per questo i grandi club europei (Barcellona, Real Madrid, Bayern) puntano esclusivamente a giocatori di primissimo livello: speso per speso tanto vale guardare ai migliori.

Ed infine si spiegano alcune valutazioni astronomiche come gli oltre 30 milioni di tre anni fa del Manchester United per Fellaini o gli oltre 60 dello stesso Martial quest’estate. Semplicemente il Manchester United paga un pesante tributo al fatto di essere se stesso.

Sempre analizzando il mercato, Branchini non vede Lavezzi all’Inter gia’ a gennaio (“andra’ a fine contratto”) mentre sulla sanzione Fifa a Real e Atletico Madrid per irregolarita’ nel tesseramento di minori commenta: “non credo che importare un giovane da una situazione difficile in un grande club sia del tutto un qualcosa di negativo ma ci vorrebbe un controllo di quei miliardi di euro che la Fifa ha guadagnato con le sue competizioni, mi chiedo perche’ non li abbia destinati a una serie di commissari e a uno studio di regole. Club italiani a rischio? Lo escludo: la Fifa avrebbe un ritorno mediatico molto inferiore, non credo che verrano perseguiti club italiani e sotto sotto spero che si siano comportati bene”.