Tornata di strettissima attualità la trattativa per cedere la minoranza del Milan, il prossimo week end si giocherà a Shenzen (dove tra sabato e domenica avranno un summit decisivo con Bee Taechaubol).

Il thailandese, che ormai da 13 mesi è comparso sulla scena con l’interessamento per la società rossonera deve svelare le sue carte: indicare l’impegno finanziario degli investitori – come rivela questa mattina Il Sole 24 Ore – e le garanzie bancarie.

Il nome del gruppo Citic (che recentemente ha finanziato per 400 milioni di euro il Manchester City) sembra essere ancora in campo.

Se si tratterà della conclusione della telenovela sportivo finanziaria dell’anno non è ancora possibile dirlo.

La base rimangono quei 480 milioni per il 48% della società che finora non si sono visti e che da più parti sono stati considerati una cifra fuori mercato.

Le voci più accreditate parlano infatti di una cifra disponibile inferiore alle attese. Ma nel week end si saprà qualcosa di più. Chiaro che se l’offerta non dovesse essere congrua Fininvest rimanderà al mittente l’operazione cambiando rotta.

A quel punto prenderebbe il sopravvento l’interesse di Alibaba Sports (il maggior gruppo cinese di e-commerce) divisione nello sport del colosso cinese dell’e-commerce che, inizialmente interessata ad un accordo commerciale (come quello stipulato ad esempio con il Bayern Monaco) avrebbe chiesto di iniziare una due diligence sul Milan.

Nel frattempo la posizione di Mihajlovic non è migliorata con la vittoria sul Carpi e il tecnico continua ad essere in bilico. Tra i nomi cresce anche quello di Eusebio Di Francesco del Sassuolo, ma è chiaro che tutta la vicenda è legata alla eventuale soluzione del nodo societario.

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