“Yalla Now, Yalla you can” (Dai adesso, dai, puoi farlo). E’ un messaggio di speranza e ottimismo che punta a fare sognare i giovani talenti del Medio Oriente quello lanciato dall’attaccante della Roma Mohamed Salah, che da oggi ha scelto di prestare il suo volto, divenendo testimonial 2016 della Pepsi-Cola in Medio Oriente e nel Nord Africa.

A presentare l’iniziativa ai media prevalentemente arabi ieri sera nella capitale, c’erano i dirigenti del colosso internazionale e il centrocampista giallorosso, protagonista di uno spot che verrà mandato in onda sulle Tv panarabe e sui social network. Nel video il ”Messi d’Egitto”, come ormai da tempo è stato soprannominato il calciatore egiziano, corre tra gli obelischi di Roma e il Cairo.

 

Allenamento e sacrificio possono portare al successo e il ventitreenne punta di diamante della nazionale egiziana ne è un esempio. Per moltissimi Salah è un esempio: ”90 milioni di egiziani sono fieri di te”, recita infatti lo spot. Approdato alla società calcistica romana la scorsa estate, dopo avere giocato nella Fiorentina e indossato i colori del Chelsea e del Basilea. Un modello per i giovani talenti mediorientali.

”Spero davvero che questo spot possa avere un impatto positivo sui giovani egiziani”, ha detto Salah al termine della firma dell’accordo con la Pepsi. ”Abbiamo sofferto molto e speriamo di riuscire a fare qualcosa di buono con questo spot”. Si dice ”molto onorato di essere testimonial” ma non si spinge oltre, dribblando qualsiasi domanda dei giornalisti presenti.

Il nuovo accordo puntella l’attività della multinazionale del beverage che in Egitto supporta i talenti calcistici emergenti nelle scuole attraverso il progetto ”Grassroots Pepsi Football League ‘Dawry Al Madares”’. Un programma che ogni anno permette di raggiungere circa 50 mila studenti nelle 7.500 scuole di tutto il Paese.

Negli ultimi 14 anni, 70 di questi studenti sono diventati giocatori professionisti a livello internazionale o locale. ”Il nostro obiettivo – ha sottolineato il general manager per la regione Mena, Hossam Dabbous – è quello di coltivare i giovani talenti regionali e fare crescere nuove stelle del calcio”. L’auspicio, conclude, è quello di riuscire a motivare i ragazzi. Con dedizione e sacrificio si può riuscire.