Arsenal, Manchester United e Chelsea. I mostri sacri tremano nell’ultimo turno di Champions league che si gioca tra oggi e domani (lunedì prossimo a verdetti acquisiti ci sarà il sorteggio degli ottavi di finale).

Solo il Manchester City, che si gioca il primo posto nel girone con la Juventus, si è già qualificato.

Come noto l’Italia guarda all’Inghilterra per la conquista del terzo posto nel Ranking che significherebbe (in caso di sorpasso entro la fine di quest’anno) qualificare la quarta classificata della serie A 2016/2017 per la Champions 2017/2018. Al momento l’Italia è 2,845 punti indietro.

Quest’anno il campo dice che le italiane stanno facendo meglio delle inglesi, che fin qui hanno avuto il del doppio dei bonus (4 punti per ogni squadra ammessa ai gironi di Champions). Per questo fin qui sono stati recuperati solo 0,250 punti nel ranking annuale (oltre a quelli che si recuperano a inizio anno quando viene scartato il risultato di cinque anni prima).

La qualificazione agli ottavi di Champions vale altri 5 punti (quelli di Juventus e Manchester City – già qualificate – sono già inclusi nel ranking attuale). Le inglesi ne possono conquistare altri 15, l’Italia solo i 5 della Roma. Questi punti poi – naturalmente – andranno a fare media con tutti i punti raccolti dalle rappresentanti stagionali in Europa (quindi diviso 8 per l’Inghilterra, 6 per l’Italia).

Nelle ultime 10 edizioni non è mai successo che ben 3 inglesi uscissero nei gironi. Gli anni peggiori furono il 2011/2012 (avanti solo Arsenal e Chelsea) e 2012/2013 (Arsenal e Manchester United). In 5 occasioni avanzarono in 5, in altre 4 furono in 3 a passare.

L’Arsenal (10 qualificazioni su 10 nelle ultime edizioni) rischia proprio nell’anno in cui sta facendo meglio in Premier. Deve battere l’Olympiacos con 2 gol di scarto (o vincendo con almeno 3 gol all’attivo). Al Manchester United in Germania può succedere di tutto. Una vittoria in Germania darebbe il primato ma potrebbe bastare anche un pari o persino un k.o. se il Psv non batte il Cska. Ma Van Gaal va a Wolfsburg con 7 assenze pesanti, prima fra tutte quella di Wayne Rooney. Quanto al Chelsea, infine, basta un punto in casa con il Porto.

Cosa augurarsi nell’ottica della rimonta italiana?

Se da una parte è vero che le tre inglesi qualificandosi prenderebbero i bonus immediatamente è altrettanto vero che una loro retrocessione in Europa League potrebbe alla lunga essere meno vantaggiosa per l’Italia.

Intanto perchè l’Europa League ha un turno in più (si qualificano 32 squadre contro le 16 della Champions) e quindi i bonus hanno lo stesso effetto di due vittorie ai 16esimi (4 punti a cui si aggiunge un punto per la qualificazione ottenuta), ma soprattutto perchè a meno che l’impegno nella seconda coppa non venga totalmente snobbato (non fu così quando il Chelsea nel 2013 venne retrocesso e andò a vincerla) le tre (insieme molto probabilmente a Liverpool e Tottenham) potrebbero compessivamente raccogliere più punti da una retrocessione che da una promozione arrivando ad esempio nei quarti o in semifinale.

Arrivando seconde, invece, le inglesi potrebbero trovare subito avversari come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.

Fortunatamente è sempre il campo ad emettere i verdetti, ed in questo senso il ranking sembra ben congegnato perchè allo stesso tempo riconosce il blasone della coppa principale ma non penalizza l’Europa League, che anzi: fu decisiva lo scorso anno per le italiane tutte qualificate agli ottavi e poi capaci di portare due squadre in semifinale e lo potrà essere ancor di più quest’anno.

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