Per il Genoa è il momento della svolta. La trattativa avviata con Giovanni Calabrò si dovrebbe chiudere entro Natale, o comunque entro i primi giorni di gennaio, per permettere al club di operare in maniera più serena sul mercato di gennaio.

Le voci che arrivano da Genova sono abbastanza chiare: Gian Piero Gasperini ha registrato gli obiettivi della squadra sulla salvezza, mentre il presidente Enrico Preziosi fa capire chiaramente che la trattativa per la cessione del club è decisiva per capire il budget a disposizione, che potrebbe essere anche un non-budget, ovvero una campagna di sole cessioni.

Al momento – come scrive oggi Repubblica Genova – il margine di sicurezza sul Frosinone è minimo: 2 punti. E sabato (ore 15) col Bologna sarà una sorta di spareggio salvezza. Prima della sosta ci sarà poi una trasferta, all’Olimpico con la Roma, molto difficile e dunque contro la squadra che l’ex Donadoni ha saputo rilanciare alla grande servono punti per evitare di fare Natale in piena zona retrocessione.

A gennaio riapre il mercato, ma Gasperini non si illude, dopo che lo scorso anno si è visto cedere Sturaro, Antonelli, Matri e Pinilla. Insomma, preferirebbe non si muovesse niente piuttosto che rischiare di perdere qualche pezzo pregiato.

Il nodo del mercato di gennaio ruota anche intorno all’ormai celebre due diligence dalla quale dipende il futuro societario del Genoa. Perché è chiaro che se Calabrò (ha confermato la sua presenza al derby del 6 gennaio) si dovesse insediare in tempi brevi non solo non sarebbe ceduto nessuno ma probabilmente ci sarebbe anche qualche arrivo eccellente.
Si è parlato di Veloso, il genero di Preziosi, che è in scadenza di contratto con la Dinamo Kiev.
Altri nomi non se ne fanno, anche perchè bisognerà capire quale sarà il profilo di Giovanni Calabrò nel calcio: un magnate che mette i soldi nel club per farlo diventare grande? Difficile. Un azionista che affida a Preziosi le chiavi della macchina? E’ quello che Preziosi aveva lasciato intendere nei mesi scorsi dicendo “in molte società sono sotto il 50% ma comando sempre io”. E con quali obiettivi il finanziere londinese si affaccia al calcio? Generare liquidità attraverso il mercato? O dare al proprio gruppo notorietà e profilo internazionale?
Tutti interrogativi a cui solo il buon esito della trattativa potrà dare una risposta.
Se, invece, la trattativa con Calabrò dovesse saltare o anche semplicemente andare per le lunghe, il sacrificio di almeno un pezzo pregiato sarebbe inevitabile.
Ad avere mercato non solo Perotti e Perin (nella cena di venerdì sera Preziosi ai commensali ha confidato che c’è un club della Premiere League disposto a fare follie per il suo portiere). Anche Rincon ha infatti tante richieste e siccome era arrivato a parametro zero sarebbe tutta plusvalenza. Partirà sicuramente De Maio che sabato è rimasto tutta la partita in panchina: il feeling con Gasperini sembra infatti definitivamente compromesso.