Mediaset, che ha recentemente ottenuto importanti risultati nella battaglia contro Rojadirecta, prosegue nella sua guerra puntigliosa contro l’uso illecito di contenuti video coperti da copyright.

Lo scrive oggi il quotidiano Italiaoggi ricordando la battaglia che il Biscione ha scelto di combattere in tribunale, vincendo, per ora, tutte le cause tranne una (ancora però al vaglio della Cassazione), facendo chiudere molti siti e siglando, inoltre «numerosi accordi transattivi con operatori internet», spiegano da Cologno Monzese, «ovviamente soddisfacenti per entrambe le parti».

Lo scorso 21 ottobre nel frattempo Mediaset aveva chiuso il contenzioso con Youtube annunciando annunciano “un significativo accordo di collaborazione, che apre nuove prospettive nei rapporti tra i due player e pone fine a quasi otto anni di contenziosi“.

Al momento, comunque, restano ancora aperte 16 cause intentate da Mediaset, con richiesta di risarcimenti danni per oltre 300 milioni di euro e in cui si contesta, in genere, lo streaming di contenuti video senza averne i diritti.

Si va da repubblica.it a dailymotion.com, da break.com passando per veoh.com, vimeo.com, megavideo. com, kewego.it e yahoo.it.

Contro vcast.it, invece, la causa è per registrazione di contenuti video da remoto, mentre Fastweb è stata chiamata in Tribunale da Rti e Mediaset Premium per «adottare ogni misura tecnica necessaria a impedire l’accesso al portale Rojadirecta e a tutti gli alias presenti e futuri del medesimo sito».

Lo scorso 18 ottobre, peraltro, il giudice Gandolfi del Tribunale di Milano ha accolto integralmente il ricorso di Mediaset. Infine, il Biscione ne ha anche per Facebook: il social network di Mark Zuckerberg è stato infatti trascinato in aula per aver pubblicato contenuti e video offensivi.