Nuovo Stadio Sant’Elia Cagliari. Il progetto per il nuovo stadio del Cagliari prosegue e arriva ora in Municipio, tappa fondamentale per far sì che davvero l’idea della società sarda possa diventare presto realtà. I tempi per il nuovo Sant’Elia saranno rispettati: demolizione dal 2017, a giugno, e stadio pronto nel 2019, un anno prima del centenario. A partire da oggi parte quindi il conto alla rovescia in attesa che entro la fine del mese ci sia la votazione definitiva.

Attraverso una serie di slide proiettate su un maxi schermo con i disegni e i particolari del nuovo impianto, i presenti hanno potuto conoscere meglio i dettagli relativi a quanto potrebbe presto accadere in città. Già nei mesi scorsi, però, la società sarda aveva avuto modo di dare qualche anticipazione: stadio all’avanguardia con gli spalti al coperto e con una capienza che dovrebbe aggirarsi attorno ai 21 mila pettatori. Numeri di questo tipo consentiranno di accontentare i tifosi per le partite di cartello, ma allo stesso tempo non creerebbero l’effetto deserto in occasione delle gare con le squadre meno blasonate. ma Ora la palla passa al Comune che avrà il compito di valutare la fattibilità del progetto.

Il Cagliari nell’elaborazione del piano si è ispirato alle linee guida dell’amministrazione, che non prevedono – e questo è uno dei punti chiave – la possibilità di realizzare un centro commerciale. Attorno al nuovo impianto ci saranno comunque dei negozi, ma legati in qualche modo all’attività sportiva. Il Cagliari punta inoltre a seguire l’esempio di altre importanti società a livello europeo: il nuovo stadio sarà fruibile tutto l’anno, non solo il giorno delle partite e potrà essere utilizzato anche per ospitare eventi di spettacolo extra – sportivi.

Il presidente Giulini si è mostrato particolarmente soddisfatto dell’idea che la società sta portando avanti: “Avevamo promesso che avremmo consegnato il progetto entro il 2015 e così è stato. Siamo sollevati: ora la palla passa nelle mani delle istituzioni”. Non si tratterà di riqualificazione, ma di totale demolizione e ricostruzione del vecchio Sant’Elia. Quindi niente ipotesi Friuli: nello stadio dell’Udinese le partite si svolgono con il cantiere in corso. Possibilità scartata, invece, dalla società rossoblù per non perdere tempo.

Resta invece ancora da stabilire dove la formazione rossoblù avrà la possibilità di disputare le gare interne nel periodo in cui saranno effettuati i lavori dello stadio. La decisione dovrà essere presa in modo oculato visto che l’impianto dovrà essere utilizzato per due stagioni, ma per ora il presidente Giulini ha preferito non sbilanciarsi: “L’ipotesi ideale – ha spiegato all’ANSA – rimane sempre Is Arenas a Quartu. Abbiamo già inviato la richiesta al Comune, ma aspettiamo delle risposte. Certo ci sarebbe piaciuto far coincidere l’avvio dell’iter per il nuovo Sant’Elia con i lavori per ritornare a Quartu, ma questo ancora non è stato possibile”. Secondo la società il progetto del nuovo Sant’Elia non dovrebbe incontrare i problemi che hanno caratterizzato il campo di Is Arenas: la viabilità c’è già, i volumi sono inferiori rispetto al vecchio Sant’Elia mentre le altezze sono le medesime.

 

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