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Mp&Silva prosegue nel lancio della nuova Americas Champions League, la competizione che, secondo le idee della società dell’imprenditore italiano Riccardo Silva che distribuisce i diritti esteri della Serie A, riunirebbe le migliori squadre di Nord, Centro e Sud America. Facendo sfidare, così, tutte le squadre del continente, senza per questo sostituire le varie Libertadores o Coppa Concacaf.

Stando al progetto, il torneo partirebbe nel 2018, intanto però iniziano a circolare le prime cifre: la Americas Champions League garantirebbe circa 440 milioni di dollari (circa 415 milioni di euro) annuali in premi per le varie squadre, di cui intorno ai 30 andrebbero alla squadra vincitrice. “Il 90% del denaro andrà alle squadre che partecipano al primo turno, ricevendo 5 milioni di dollari ciascuna – ha spiegato a Palco23 Daniel Cohen, vice presidente senior di Mp&Silva -. Molti soldi, che permetteranno di trattenere i migliori giocatori, aiutando così la crescita del calcio nel continente e il miglioramento delle infrastrutture”. Attualmente, per fare un paragone, la vincitrice della Libertadores incassa circa 5 milioni di dollari.

Il format del torneo non è stato ancora reso noto, intanto però Mp&Silva sta presentando il progetto alle leghe di Uruguay, Brasile e Argentina, con l’AFA (la federazione calcistica argentina) che ha già dimostrato una buona reazione. “Hanno capito che si tratta di un’opportunità per la prima volta di avere, anche nelle Americhe, un torneo internazionale simile alla Champions League – ha proseguito Cohen -. E’ una cosa che vogliamo fare bene, se dovremo aspettare la stagione 2019/2020 non ci saranno problemi”.

Daniel Cohen, vice presidente di Mp&Silva
Daniel Cohen, vice presidente di Mp&Silva

“La maggior parte dei ricavi arriveranno da sponsor e operatori tv. Una delle chiavi è che il torneo raggiungerà tutto il continente e, per questo, potrà raggiungere un mercato e un numero di persone decisamente maggiore. Adesso forse in pochi sponsorizzano la Libertadores perché ha un appeal su una piccola parte di mercato”, riflette il vice presidente di Mp&Silva. Nelle idee dell’azienda, il nuovo torneo potrebbe anche essere un trampolino di lancio per aumentare l’interesse nel calcio in Nord America, dove intanto la MLS sta continuando a crescere:  “Il numero di fan negli Stati Uniti è cresciuto dell’8% l’anno scorso, e più crescere l’interesse della popolazione latina più cresecerà il tifo”.

MP&Silva per preparare al meglio il progetto ha creato un team importante, in cui sono presenti Andrew Nestor, socio di Saputo nella proprietà del Bologna, e Alfonso Alanis-Cue, capo della pianificazione e dello sviluppo strategico del torneo. Sopra di loro, Riccardo Silva Carlo Pozzali, due dei fondatori della MP&Silva, insieme all’ex commissioner della NFL Paul Tagliabue e lo stesso Cohen. “È una grande opportunità – ha spiegato -, è l’unico torneo che può cambiare l’immagine del calcio in questo continente e dargli una spinta decisiva” ha concluso Cohen nella sua intervista.

 

 

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