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Investimenti Andrea Agnelli – Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, potrebbe allargare il portafoglio investimenti della sua holding Lamse rilevando il controllo di Beta Utensili, una media azienda italiana con sede a Sovico (in Brianza), nota agli appassionati di motori per essere stata fin dagli anni ’70 sponsor di alcuni importanti scuderie di Formula 1 (Ferrari, McLaren, Minardi e Jordan) e di recente anche di team della MotoGP (Suzuki, Kawasaki, Honda e Yamaha).

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, che cita il portale specializzato in private equity Merger Market, Bluegem Capital Partners, fondo italolondinese partecipato dalla Lamse di Andrea Agnelli, sarebbe alle battute finali per rilevare dai fondatori (la famiglia Ciceri) il controllo dell’azienda brianzola. Bluegem, che in base al bilancio 2014 della Lamse rappresenta il principale investimento della holding di Andrea Agnelli, avrebbe avuto la meglio su Tip, il fondo di investimento quotato a Piazza Affari guidato dal banchiere d’affari Gianni Tamburi, e starebbe dunque finalizzando l’acquisizione di Beta Utensili.

Quest’ultima, che ha un fatturato di circa 150 milioni e un margine operativo lordo di circa 20 milioni, potrebbe dunque entrare nel portafoglio di Bluegem (il fondo di private equity fondato nel  2006 da Marco Capello e dagli ex Merrill Lynch Emilio Di Spiezio Sardo e Marco Anatriello).

Come evidenziato su Calcio&Finanza nei mesi scorsi, Andrea Agnelli ha avviato di recente una rimodulazione del portafoglio della sua holding Lamse. Di recente il presidente della Juventus è uscito completamente dal capitale di Add Editore, casa libraria fondata nel 2010, di cui Lamse era diventata unica azionista nel 2013 dopo la rinuncia da parte dei principali soci Michele Dalai e Davide di Leo («Boosta» dei Subsonica) a partecipare alla ricapitalizzazione necessaria alla ricostituzione del capitale.

Tramite la collegata Investimenti Industriali (InvInd) l’esponente della dinastia torinese, nonché presidente del club bianconero, ha invece recentemente acquistato il 15% di Stamperia Olonia assieme al marchio inglese del lusso Liberty, che ha rilevato un altro 65% dell’azienda varesina fondata nel 1969 e attiva nella stampa e finissaggio di tessuti per conto di clienti terzi. InvInd ha poi ridotto al 5% la quota in Nobis Assicurazioni, mentre ha incrementato al 46,5% la partecipazione in Bravo Invest, che detiene l’olandese Bravofly Rumbo Group, quotata lo scorso anno a Zurigo e attiva nell’intermediazione di viaggi e vacanze online.

Inoltre sempre Invind è entrata col 50% in Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, una sgr il cui altro 50% è di Raffaele Mellone e Andrea Marano, già proprietari di Lucos Alternative Energies (di cui Lamse era socia), ceduta a TemiEneigia.

Infine la holding di Andrea Agnelli, che nel corso del 2014 ha analizzato 72 opportunità d’investimento, poche settimane fa ha rimborsato integralmente un finanziamento di 3 milioni di euro erogato da Intesa Sanpaolo e ha acquisito per 100 mila euro il 5% di Mobtimize (mobile advertising).

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