Rai pay per view – L’ipotesi di una Rai pay per view, fatta intravedere da Affari & Finanza dopo un colloquio con il direttore generale di Viale Mazzini, Antonio Campo Dall’Orto, sembra essere già tramontata. E’ stato lo stesso dg della tv pubblica, parlando in audizione davanti alla commissione di vigilanza Rai, a negare il fatto che la tv di Stato punti ad entrare nel mercato dalla pay per view, acquisendo i diritti delle partite di calcio.

«Non abbiamo intenzione di entrare nel mercato della tv pagamento: acquisire i diritti del calcio non è il nostro mestiere. Abbiamo invece la volontà di una incisiva strategia multi-piattaforma», ha spiegato Campo Dall’Orto. «Vogliamo ridare valore al canone, avendo in mente tutti coloro che usufruiscono oggi dei nostri contenuti». Inoltre, «non credo che il servizio pubblico possa andare a comprare i diritti di prodotti americani, è fuori dal perimetro delle nostre iniziative. Altra cosa invece è valorizzare le risorse che abbiamo».

Campo Dall’Orto si è invece espresso favorevolmente al pagamento del canone Rai con la bolletta elettrica. «L’idea di dare all’azienda risorse certe permette di pianificare. Questa prospettiva, una volta superato il primo anno, perché si hanno sempre degli scompensi inevitabili quando si fanno queste modifiche, è positiva».

Dal primo maggio, ha inoltre annunciato il dg della Rai, sarà tolta la pubblicità dai canali tematici dedicati alla cultura come Rai 5, RaiStoria e anche Rai Yo Yo. «Noi dal primo maggio la pubblicità la leviamo» ha detto riferendosi a queste reti. «Su ulteriori iniziative stiamo valutando» con un «ragionamento che deve riguardare risorse e azioni» da svolgere, ha spiegato.

Per quanto riguarda il nuovo piano industriale della tv pubblica, Campo Dall’Orto ha fatto sapere che questo sarà pronto tra qualche mese. «Stiamo costruendo il piano industriale che ha sia la parte editoriale sia quella economica. Serve ancora qualche mese per completarlo».

 

»