di Enza Petruzziello

Si ferma sul campo da gioco, ma non su quello delle quotazioni. La Roma vale sempre di più, nonostante la partita di sabato che ha visto i giallorossi pareggiare sul campo di Bologna. Una partita non facile: con tre rigori e soprattutto tanta confusione sotto un acquazzone insistito, un caos che forse l’arbitro, con le sue decisioni, prima fra tutte quella di far giocare, ha contribuito ad aumentare. Su un terreno al limite della praticabilità la squadra di casa ha dunque fermato la rincorsa della Roma in cima alla classifica.

Una rincorsa che però continua sul mercato. L’ultimo resoconto della società, infatti, mostra come il primo trimestre si sia chiuso con un risultato economico consolidato positivo per 12,4 milioni di euro, con una crescita di 3,5 milioni di euro rispetto al risultato conseguito al 30 settembre 2014, pari a 8,9 milioni di euro. In particolare, la partecipazione alla Uefa Champions League ha generato proventi complessivi di 26,9 milioni. Sono risultati in crescita anche i proventi da licenza dei diritti di trasmissione della gare casalinghe di Serie A, contabilizzati nel trimestre per 11,2 milioni di euro.

A questo si aggiunge anche il risultato della gestione calciatori, positivo per 22,9 milioni di euro. Gran parte dei titolari, a cominciare da Gervinho e Pjanic, ha aumentato il proprio valore: la plusvalenza virtuale è di circa 60 milioni. A dirlo è il “Corriere dello Sport” che ha osservato il rendimento di questa prima parte di stagione. In particolare l’ivoriano, capocannoniere giallorosso con 6 reti, rispetto a quando era stato ceduto in estate all’Al Jazira, ha raddoppiato il suo valore: adesso è difficile pensare di portarlo via alla Roma per meno di 20 milioni. Stesso discorso per il bosniaco, che a novembre ha già battuto tutti i record personali: strapparlo d Trigoria per meno di 40 milioni è compito assai arduo. La plusvalenza maggiore però è rappresentata da Alessandro Florenzi, ricomprato dal Crotone nel 2012 per un milione e mezzo. Adesso ne vale almeno 25. Un investimento senz’altro azzeccato per la società giallorossa, lungimirante in fatto di acquisti. Bene anche Daniele De Rossi che ha accresciuto il suo valore: se prima del campionato valeva 10 milioni di euro, adesso ne frutterebbe almeno 15.

Non solo attacco. La squadra guidata da Garcia dimostra di valere anche in difesa dove il continuo miglioramento di Kostas Manolas, già tentato da Arsenal e Chelsea in estate, lo fa diventare uno dei più quotati. Il greco è il giocatore più utilizzato da Garcia (1.119 minuti in campionato, 360 in Champions). Tra i nomi anche qualche conferma: Dzeko e Salah che hanno fatto lievitare di poco la loro quotazione. I due stanno rendendo più o meno secondo le aspettative, così come Nainggolan, pagato tantissimo al Cagliari, e gli stessi Digne e Szczesny. A fare eccezione è Antonio Ruediger, che nonostante la recente risalita non ha ancora dimostrato di meritare  13 milioni.

Intanto stamattina in apertura di Borsa le azioni della Roma hanno aperto la seduta a 0,563 raggiungendo già a metà mattina il massimo di 0,582 e una variazione di meno 0,09%.