La cessione di Cristiano Ronaldo non è più un tabù. Alla vigilia del Clasico la novità in casa Madrid è proprio questa. CR7 dopo 233 gol in 211 partite potrebbe avere un futuro altrove. I pretendenti non mancano ma dovrebbero essere limitati a tre nomi: due portano a Manchester, il terzo a Parigi.

Da una parte ci sono i malumori dello stesso giocatore che sta affrontando il suo anno più difficile tra i blancos: Benitez lo fa spesso giocare centravanti e CR7 non è andato in gol in 12 partite su 18 tra club e nazionale in questa stagione. Incredibilmente contro il PSG non è riuscito a effettuare un solo tocco di palla dentro l’area avversaria.

L’interesse più concreto sarebbe quello del PSG: 125 milioni di euro pronti e qualche indiscrezione su frasi che Blanc e Ronaldo si sarebbero sussurrati incrociandosi nel prepartita della sfida di Champions league.

Il punto di partenza è che per vendere Ronaldo il Real Madrid dovrà essere pienamente consenziente. Il giocatore è blindato da una clausola da un miliardo di euro: nessuna fantasia di mercato può spingersi a tanto.

L’ipotesi cessione è accreditata da fonti vicine alla società: Florentino Perez vedrebbe più Bale che CR7 nel futuro del club e l’idea di dare progressivamente al gallese un ruolo da leader è qualcosa più di una suggestione.

Chi potrebbe frenare la cessione, o rimandarla di un altro anno, è Zinedine Zidane: sarà lui il futuro tecnico del Real Madrid, su questo in pochi hanno dubbi. Si tratta solo di capire quando: tutto potrebbe accadere a fine stagione in caso di flop di Benitez oppure nel 2017 (fare un solo biennio con un singolo tecnico sembra essere una regola nel Real di Florentino).

Chiaramente se le scelte sul tecnico fossero immediate Cristiano Ronaldo dovrebbe rimanere per un altro anno. Oggi quindi Zidane potrebbe essere il vero elemento chiave di un eventuale “veto” alla cessione del portoghese.

E quest’ultima ipotesi al momento è la più accreditata. Anche perchè a fine stagione ci sono le elezioni del Real Madrid e Florentino Perez non ha nessuna voglia di abdicare ed ha quindi bisogno di ogni singolo voto dei 90 mila totali che costituiscono la base societaria madrilena.

La minoranza interna infatti sta tentando la controffensiva e alle voci di una preferenza di Perez per Bale ha aggiunto anche l’aneddoto legato all’acquisto di Ronaldo. Che non sarebbe arrivato nell’estate della prima gestione del presidente ma già nel dicembre 2008 con Ronaldo in uscita dal Manchester United (con il quale avrebbe vinto in maggio la Champions League) e Ramon Calderon ancora alla guida delle merengues.

E Perez avrebbe contrastato quell’acquisto affermando: “Questo non è un giocatore da Real Madrid, posso avere 2-3 giocatori per lo stesso prezzo”.

La piazza non sarebbe poi particolarmente schierata a favore del portoghese: in maggio, con CR7 a 31 gol in 25 partite vi era un 31% di tifosi che lo riteneva cedibile.

Ora a parlare delle ipotesi di cessioni sono anche i canali pubblici spagnoli come RTE, e questo è un ulteriore indizio.

L’impressione è che una lunga telenovela di mercato sia aperta, e che al contempo sia quello di Zinedine Zidane e di una sua immediata investitura a fine stagione l’unico nome in grado di rinviare una cessione che, a conti fatti, non pare più così improbabile.