Elliott Twitter Dorsey

C’è anche il calcio al centro della strategia per il futuro di Twitter, che punta a crescere con più contenuti e due principali filoni: la contaminazione con la televisione nel fenomeno social tv e l’aumento di contenuti video (anche attraverso le app proprietarie come Vine e Periscope). Tante idee che devono accompagnare la maturazione del social network che dopo la crisi in Borsa del periodo estivo sta cercando di focalizzare la propria strategia e studiare una diversa user experience.

Mercoledì 18 novembre si è tenuto ieri all’Unicredit Pavillion di Milano #Powered By Tweets, per celebrare i due anni di attività della piattaforma in Italia e presentare strategie commerciali e media. Una occasione da cui sono uscite diverse idee che si intrecciano con la comunicazione sportiva e nel mondo del calcio in particolare.

In un intervento a Daily Net Antonella Di Lazzaro ha spiegato i pilastri della strategica.

«Sicuramente vogliamo sfruttare le potenzialità del video», ha detto. A tal proposito quest’anno la piattaforma ha introdotto l’auto-play per i filmati erogati al suo interno. «Su questo punto è nostra intenzione facilitare e rendere più semplice la creazione e diffusione dei filmati su Twitter. Vogliamo anche che vengano sfruttati Vine e Periscope», le app proprietarie di Twitter che hanno grandi capacità di viralizzazione e strizzano l’occhio al target dei Millenials.

«Come secondo obiettivo è nostra volontà rendere ancora più completo il rapporto con i talenti sia famosi sia emergenti, per allargarne le capacità di raggiungere il nostro pubblico. Mi spiego: Twitter vuole ampliare la community attorno a temi come sport, gaming, news, musica e lifestyle. Per farlo abbiamo istituito attività come Twitter Blue Room, vere e proprie stanze dove personaggi di spicco vengono nella nostra sede, si immergono nel mondo Twitter e comunicano con i propri follower, in modo immediato, ingaggiante e intimo».

«Il terzo punto su cui lavoreremo sarà la televisione, nell’ottica di estendere la copertura di una trasmissione dall’on air a tutto il ciclo di vita del programma. Per esempio, in America, abbiamo condotto un test del genere con la serie Empire di Fox, proprio con l’obiettivo di stimolare le conversazioni su periodi più lunghi, invitando gli utenti a seguire il contenuto anche sui canali non lineari di Fox, in un viaggio che dalla televisione ha contaminato il web e viceversa. Direi che è andata bene e che proveremo a replicare questa esperienza anche in Italia».

«Infine, ma non per questo meno importante, andremo a facilitare la scoperta dei contenuti, facendo un po’ di ordine sui 500 milioni di tweet che vengono postati ogni giorno», ha proseguito Di Lazzaro. Quello della semplificazione della user experience è un tema molto sentito da Twitter, che è intenzionata a incrementare la sua user base ed è stato più volte esternato anche dal ceo Jack Dorsey.

«Ciò a cui miriamo è soprattutto facilitare la ricerca di contenuti e Moments è una soluzione su cui facciamo grande affidamento. Già partito in Usa, il tool arriverà da noi l’anno prossimo e mira a rendere anche più coinvolgente l’esperienza su Twitter. Si tratta di una tab che colleziona storie in tempo reale ricavate direttamente dai tweet. È una collezione scelta da persone e non da algoritmi, un fattore a mio giudizio differenziante e fondamentale», ha concluso Di Lazzaro.