Speriamo che una soluzione sia vicina perché i tifosi ci mancano, non è la stessa cosa senza di loro. Stiamo lavorando molto, la prossima settimana avremo un incontro con il prefetto“. Lo ha detto il presidente della Roma, James Pallotta, parlando della protesta del tifo organizzato ai microfoni di Roma Radio, in collegamento da Boston.

Ad incontrare il Prefetto, tuttavia, non sarà Pallotta visto che il presidente giallorosso si trova negli Usa per portare avanti il dossier sul nuovo stadio che dovrà essere presentato alla Regione. “Purtroppo io sono bloccato a Boston – spiega –, avevo in programma un viaggio in Italia tra Roma e Milano, ma il processo per lo stadio e’ talmente complicato che il modo più agevole per continuare i lavori e’ restare qui dove ci sono gli architetti, le persone che si occupano del design, della finanza, della costruzione. Probabilmente verro’ a Roma la seconda settimana di dicembre, e più a lungo invece in primavera quando il processo di costruzione dello stadio dovrebbe essere sistemato e avviato“.

Prima pero’ c’e’ da risolvere la ‘questione’ Curva Sud. E Pallotta ancora una volta ribadisce di non essere “contro i veri tifosi, mentre avrò sempre dei problemi con quelle persone, che appositamente non chiamo tifosi, che nuocciono alla squadra, che denigrano e infangano i nostri giocatori chiamandoli magari sotto alla curva per insultarli. Ecco, per questo tipo di cose non ci stiamo, ma non c’e’ alcun dubbio che il 99.9% dei nostri tifosi sono fantastici. Le nostre azioni poi credo parlino molto chiaro: negli ultimi tre anni abbiamo fatto cose straordinarie – conclude il presiedete giallorosso –. Vogliamo rendere la Roma uno dei club piu’ importanti del mondo, vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi ovunque essi siano, a Roma, in Italia, in Europa, negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo e’ solo questo: essere concentrati per lavorare e creare una grande squadra“.